«Vengano resi pubblici i nomi e le logge massoniche operanti a Barcellona»
Il Circolo barcellonese di Rifondazione Comunista, “Ottobre Rosso”, prende posizione sull’inchiesta che ha portato alla scoperta della loggia massonica “Ausonia” e a sei avvisi di indagine per violazione della legge Anselmi sulle società segrete. «Quanto accaduto – si legge nella nota – porta l’opinione pubblica a una seria riflessione su tali forme associative. Secondo il collaboratore di giustizia, Maurizio Marchetta, grazie a questa loggia sarebbero stati condizionati pubblici appalti e assunzioni, con il coinvolgimento di medici, imprenditori, funzionari pubblici e amministratori».
Nel comunicato stampa si fa riferimento a quanto pubblicato dal giornale “Il fatto quotidiano” in merito alle rivelazioni di Marchetta. In particolare, l’imprenditore, ex presidente del consiglio comunale, avrebbe denunciato l’esistenza di imposizioni politiche ai proprietari dei terreni, su progettazioni e relative costruzioni, in cambio dell’aumento dell’indice di cubatura. «Mentre la magistratura inquirente sta facendo le dovute indagini, – scrive il Circolo “Ottobre Rosso” – chiediamo che si faccia chiarezza con una vera e propria operazione trasparenza sulla città: che vengano resi pubblici i nomi e le logge massoniche operanti a Barcellona, che si verifichino le possibili infiltrazioni nelle amministrazioni locali e i condizionamenti su appalti e assunzioni pubbliche».
«Qualche mese fa – conclude la nota – Monsignor Calogero La Piana aveva denunciato pubblicamente il condizionamento massonico “asfissiante” sulla società e sull’economia del nostro territorio: consideriamo ancora valide quelle parole e vorremmo mettere in pratica un processo di liberazione da tutte le forze “occulte” che governano il nostro territorio».
