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“70 corse quotidiane obbligatorie a Tremestieri. Sanzioni per gli armatori che non le rispettano”

Marco Ipsale

“70 corse quotidiane obbligatorie a Tremestieri. Sanzioni per gli armatori che non le rispettano”

giovedì 07 Aprile 2016 - 10:25
“70 corse quotidiane obbligatorie a Tremestieri. Sanzioni per gli armatori che non le rispettano”

E’ la richiesta di Saro Visicaro, Michele Barresi, Renato Coletta e Mario Buzzai, che sabato, alle 10.30, alla base del viale Boccetta, organizzano l’ennesimo sit in contro il passaggio dei tir in centro città. Parteciperà il Consiglio della IV circoscrizione

Sembra che il tempo si sia fermato ai primi anni 2000, quando i tir imperversavano giorno e notte sul viale Boccetta. Gli incidenti, anche mortali, erano numerosi tanto quanto le manifestazioni organizzate dal Comitato La Nostra Città e da altri sensibili al problema. Dal 2006, con l’apertura del porto di Tremestieri, il problema è stato mitigato ma non risolto. La soluzione definitiva condivisa dalle istituzioni è l’ampliamento di quel porto, un appalto da 72 milioni mentre al momento ce ne sono disponibili solo 59 e, di conseguenza, la data di avvio dei lavori resta un’incognita.

Sedici anni dopo i tir continuano ad attraversare le strade del centro città. Ecco perché Saro Visicaro, Michele Barresi, Renato Coletta e Mario Buzzai hanno voluto organizzare un nuovo sit in, che si svolgerà sabato, alle 10.30, alla base del viale Boccetta.

“Due anni fa abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica sulle vicende relative all’approdo di Tremestieri – dice Saro Visicaro – ed ora vogliamo conoscere lo stato dell’arte. In questi tre anni di nuova amministrazione comunale, non c’è stata alcuna discontinuità col passato. A parole dicono di essere in conflitto con l’Autorità Portuale, nei fatti è diverso. Cos’ha fatto il rappresentante del Comune in Comitato Portuale? Ci dicono che è solo uno ed in minoranza ma allora si dimetta e dia un segnale forte. Invece all’Autorità Portuale, dopo la Falce e la Fiera, sono state regalate anche le aree di Tremestieri, senza considerare la prossima unione con Gioia Tauro. Avevamo due porti, Storico e San Francesco, se ne sono aggiunti altri due, Norimberga e Tremestieri, e ne aspettiamo un quinto per la soluzione anti tir. Come al solito, promettono che i lavori stanno per iniziare ma noi siamo certi di no, perché mancano 13 milioni. E semmai inizieranno l’esperienza dello svincolo di Giostra ci dice che non c’è alcuna certezza sulla conclusione. Nel frattempo l’anno prossimo ci sarà l’ennesimo rinnovo della concessione per la rada San Francesco”.

Il problema, allora, riguarda la gestione nel corso di questi anni in cui l’ampliamento del porto di Tremestieri non sarà ancora realtà. L’attuale infrastruttura non può sostenere il traffico delle autostrade del mare ma, con le due invasature a pieno regime, può smaltire il 100 % del traffico pesante in attraversamento sullo Stretto. “Servono 70 corse quotidiane – spiega Michele Barresi, segretario di Orsa Trasporti -, così come stabilito dal ‘patto d’onore’ tra Comune, Autorità Portuale e armatori, che prevede 36 corse di Caronte e Tourist, 22 di Bluferries e 12 di Meridiano Lines. Parlano i numeri: dal 18 aprile 2015 al 28 febbraio 2016, invece, la media è stata di 60 corse e, nel 90 % dei casi, a mancare era la quota di Caronte e Tourist che, nei cento giorni dal 18 dicembre 2015 al 28 febbraio 2016, ha garantito 36 corse solo per dieci giorni. Gli altri tir sono andati alla rada San Francesco e, infatti, dal 24 febbraio 2016 al 31 marzo 2016, sono state elevate 1300 sanzioni”.

Dopo i numeri, ecco la richiesta a gran voce. “Servono regole più rigide rispetto all’ordinanza in vigore – tuona Barresi -. Le richieste di collaborazioni restano lettera morta, agli armatori deve essere imposto, non chiesto, di fare 70 corse giornaliere a Tremestieri. Finora quel porto non è stata la soluzione definitiva e non lo sarà ancora per chissà quanto tempo. Servono soluzioni nero su bianco, con penalità per chi non le osserva. Gli autotrasportatori sono solo l’ultimo anello della catena, al vertice ci sono gli armatori che non rispettano i patti. Non dobbiamo fare calare il silenzio, per questo chiamiamo a raccolta la città che soffre per il passaggio dei tir”.

L’attuale ordinanza è un flop anche secondo il consigliere della IV circoscrizione, Renato Coletta: “Ne chiederemo una più stringente che preveda sanzioni per la compagnia di navigazione che consente il transito dei mezzi pesanti dalla rada San Francesco”. Poi torna a sollecitare interventi di messa in sicurezza sul viale Boccetta, così come aveva fatto lo scorso anno l’intero Consiglio della IV circoscrizione. “Rialzo degli attraversamenti pedonali, più illuminazione, semafori a chiamata e non oscurati dagli alberi, nuova segnaletica orizzontale – ricorda il presidente della IV circoscrizione, Francesco Palano Quero – è tutto ciò che avevamo chiesto ma purtroppo non c’è stato seguito. Sabato saremo presenti per manifestare contro il passaggio dei tir ma non solo. Il problema sicurezza sul viale Boccetta è anche più ampio”.

Lo ha testimoniato una cittadina, Maria Puglisi, investita da una macchina, sulle strisce pedonali, nello scorso mese di febbraio. “Ho avuto diverse fratture facciali e alle gambe, i cui esiti sono ancora evidenti – racconta -. Per fortuna l’automobilista non correva, e per questo sono sopravvissuta, ma se fosse stato un tir non sarei qui a parlarne. Poteva capitare a chiunque, il rischio è costante, penso soprattutto ai ragazzi che frequentano il liceo Archimede”.

(Marco Ipsale)

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