Bronzi di Riace, oggi è il giorno dei 50 anni dal recupero nelle acque del mar Jonio FOTO - Tempostretto

Bronzi di Riace, oggi è il giorno dei 50 anni dal recupero nelle acque del mar Jonio FOTO

mario meliado

Bronzi di Riace, oggi è il giorno dei 50 anni dal recupero nelle acque del mar Jonio FOTO

martedì 16 Agosto 2022 - 16:30

RIACE – Era il 16 agosto del ’72 quando il sommozzatore romano Stefano Mariottini recuperava dalle acque del mar Jonio, a una profondità di circa 8 metri e a una distanza della battigia di circa 230, le due meravigliose statue bronzee poi passate alla Storia come i Bronzi di Riace.

Sarebbero seguiti un megarestauro a Firenze (non certo l’ultimo: basta ricordare quello eseguito en plein air a Palazzo Campanella in anni recenti) e la prima, storica esposizione al Quirinale..

A 50 anni di distanza la domanda prima è forse: perché, mezzo secolo dopo, le visite stentano rispetto ad altre meraviglie del mondo, tra le quali i due Guerrieri bronzei hanno pieno titolo per essere annoverati?

Straordinario attrattore turistico per l’intero Paese

«Ripartiamo da loro – scrive tra l’altro il Governatore calabrese Roberto Occhiuto –, opera d’arte unica, rarissima ed emozionante testimonianza della scultura greca di età classica». Ad avviso del presidente della Regione (e di molti, molti altri) «uno straordinario attrattore turistico non solo per la Calabria, ma per tutto il Paese».

Fa eco a Occhiuto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, nella cui analisi i Bronzi non raccontano certo una storia di cinquant’anni, «ma di ben 25 secoli e rappresentano uno dei periodi più fecondi della cultura magnogreca, che è il fondamento della civiltà europea».

Al di là delle varie iniziative celebrative – più o meno disorganiche, più o meno vacue, più o meno punteggiate da vuote polemiche tra diverse Istituzioni territoriali –, questo è ‘il Giorno più lungo’, quello tanto atteso del cinquantenario vero e proprio.

Ed è iniziato in modo davvero suggestivo e simbolico sulla spiaggia di Riace: i bambini della cittadina jonica, davanti a ben poche persone e alle autorità – dal vicepresidente della Regione Giusi Princi all’assessore regionale al Welfare Tilde Minasi, dal sindaco riacese Antonio Trifoli all’ex primo cittadino di Locri Francesco Macrì: tutti di centrodestra, e purtroppo non è un caso, a segnalare come il coinvolgimento e la polemica politica siano comunque vanamente arrivati fino alle estreme conseguenze – hanno ‘ricomposto’ le sagome a grandezza naturale di ‘bronzo A’ e ‘bronzo B’ unendo i grandi tasselli di un puzzle. Cinquanta, naturalmente: uno per ciascuno degli anni trascorsi dal ripescaggio in mare del 1972.

I due puzzle? Non saranno esposti da nessuna parte…

Qualcosa di davvero emozionante, l’iniziativa congiunta di Regione Calabria e Comune di Riace in partenariato con viaCondotti21 e gruppo Pubbliemme, con la voce di Paola Bottero a fare da fil rouge. Ma che – a conferma che molte piccole cose si sarebbero potute e dovute congegnare molto, molto meglio – è in sostanza ‘condannato’ a terminare qui.

I pezzi del puzzle? Riposti alla rinfusa in due scatoloni e messi via. «No, nessun’esposizione permanente – ci spiegano con un po’ d’imbarazzo –, i due puzzle saranno riproposti solo in iniziative analoghe, con gli alunni delle scuole, se e quando ce ne saranno».

Una narrazione diversa

Eppure, avvince il pensiero programmatico di riuscire a raccontare la Calabria per com’è e non per come (male, in modo davvero inadeguato) è stata raccontata finora, l’idea che possa concretamente e davvero guadagnare spazio una narrazione diversa e che pur non cancellando i nostri tanti orrori e deficit instilli, e a buona ragione, goccia dopo goccia una dose robusta di Calabria buona, talvolta con eccellenze in grado di stupire.

«Questo giorno rappresenta il ‘compleanno’ dei Bronzi dopo la loro riemersione, sì, ma rappresenta il ‘compleanno’ di tutta quanta la Calabria!, una giornata di festa e di consapevolezza. Queste testimonianze del genio greco rappresentano alla grande il nostro riscatto», ha rimarcato la vicepresidente Princi.
«Queste due statue debbono diventare i marcatori identitari della Calabria – le fa eco l’assessore regionale Minasi –, e credo che di tempo ne abbiamo perso anche troppo».

La madre di tutte le questioni: occasione perduta?

Già. Perché quel quesito stagna, ribolle, non ce la fa proprio a mettersi da parte ma risale su su su, fino a riproporsi: ma veramente nessuno si rende conto che, così, questa è una gigantesca occasione persa?

I vertici della Regione Calabria rigettano quest’ipotesi con la controconsiderazione appena proposta: a essere ‘occasione perduta’ sono semmai i cinquant’anni trascorsi fin qui, in cui – cosa oggettiva – tantissime cose importanti si sarebbero potute organizzare, promuovere, realizzare. E invece, nulla.
L’idea però è che “da ora in avanti” si recuperi il tempo perduto, anche grazie a un calendario d’eventi celebrativi che almeno i promotori del Comitato ritengono particolarmente riuscito.

Le celebrazioni? Molti punti interrogativi. Specie sugli eventi di oggi

A proposito d’iniziative in programma, ovviamente dovrebbero avere un “posto d’onore” quelle di oggi. I punti interrogativi, tuttavia, restano parecchi.

Eppure, sentendo il sindaco Trifoli – giustamente orgoglioso d’essere ‘il sindaco del cinquantenario’ della riemersione delle due magnifiche statue di bronzo – non c’è proprio nulla da recriminare sul fatto che Riace celebri i Bronzi con la più che discussa – e più che discutibile – esibizione canora di Povia.

«Ma no. Sarà solo un momento di celebrazione e di festa per i nostri Guerrieri bronzei», sminuisce la questione il primo cittadino, refrattario ad ammettere che un live di Povia stona un po’ con quest’appuntamento epocale. E, diremmo, anche col fatto che non in qualche FilaForum ma a Roccella Jonica – a pochi chilometri di distanza da Riace, dunque – abbia tenuto banco per due giorni il JovaBeachParty con decine di migliaia di presenze e al Roccella Summer Festival si siano esibite o stiano per farlo numerose star del panorama musicale presente, da Marracash a Coez (canterà domani, 17 agosto), da Fabri Fibra al vincitore dell’ultimo Sanremo – in coppia con Blanco – Mahmood, da Madame ad Achille Lauro.

Per parte sua, il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso ricorda il focus-Bronzi coi sindaci del 20 luglio scorso e magnifica «il salotto culturale» in programma a Reggio Calabria nella serata odierna, «con esperti e docenti appassionati della materia».

Dal punto di vista della Princi quel che conta non sono le iniziative in sé, ma il ‘progetto’ di riqualificazione dell’immagine della Calabria, «già in parte realizzato. Però – aggiunge – c’è tanto ancora in programma ed in cantiere per valorizzare al meglio i Bronzi, Reggio e la Calabria intera. Il 16 agosto non è un arrivo, è la tappa più significativa forse, ma di certo non è quella finale. Ci aspettano Berlino, Cannes, Milano e Venezia, così come gli appuntamenti televisivi con Rai e Netflix», fa presente Giusi Princi. Arrivando quasi a esaltare non solo e non tanto il talk-evento La notte dei Bronzi di Riace, ma perfino l’ordinarissimo concerto de Le Vibrazioni (giusto una delle tante tappe del tour della band, com’è facile riscontrare).

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