Tornano alla professione, dopo gli interrogatori di garanzia, i commercialisti De Luca, Scandurra e Chillè. Nessun grave indizio di colpevolezza, secondo il Gip Materia, che ha revocato la sospensione per due mesi.
Possono tornare alla professione da subito tre dei sei commercialisti coinvolti nell’inchiesta ” Buco Nero ” sul fallimento della Demoter.
Il Gip Maria Luisa Materia ha revocato la misura nei confronti di Gaetana Patrizia De Luca, moglie del più noto Salvatore Cacace, Maria Antonietta Chillè e Giuseppe Scandurra. Erano stati sospesi per due mesi dalla professione, la scorsa settimana, perché componenti del collegio sindacale della Demoter, la società di costruzioni al centro dell’inchiesta, con l’accusa di non aver vigilato correttamente sulle operazioni societarie.
In sostanza secondo la Procura non si sarebbero “volutamente” accorti dello smembramento della Demoter prima del fallimento, attraverso cessioni di rami aziendali, soltanto fittiziamente ceduti ad altri, in realtá rimasti nel controllo e gestione di Carlo Borella. Incassano un risultato positivo, quindi, i legali Carlo Autru Ryolo e Daniela Agnello, difensori dei tre professionisti.
Il Gip Materia ha accolto la loro istanza, dopo averli interrogati, scrivendo che non sussistono i gravi indizi di colpevolezza adombrati dalla Procura, e inizialmente ravvisati anche dal giudice.
