1,8 milioni di euro per i centri estivi e l'inclusione dei ragazzi con disabilità certificata tra gli 8 e i 17 anni.
La Regione Calabria mette in campo una misura strutturale per contrastare l’isolamento estivo dei minori con disabilità e dare respiro alle loro famiglie. Si chiama “La mia estate” ed è promossa dal Dipartimento Welfare con una dotazione finanziaria complessiva di 1 milione e 800mila euro, tradotta in voucher sociali del valore massimo di 3.000 euro per ciascun beneficiario.
Chi può accedere ai voucher e come funzionano
La misura è rivolta a tutti i bambini e ragazzi con disabilità certificata, residenti in Calabria e di età compresa tra gli 8 e i 17 anni compiuti. I voucher, erogati attraverso i 32 Ambiti territoriali sociali (Ats) della regione, potranno essere spesi per accedere a una rete di operatori accreditati, tra cui enti del Terzo Settore iscritti al Runts, cooperative sociali, associazioni sportive e culturali, o liberi professionisti iscritti ai relativi ordini. È prevista anche la possibilità di contrattualizzare direttamente un educatore professionale.
L’assegnazione del voucher non seguirà criteri automatici, ma sarà ancorata agli obiettivi personalizzati individuati nel Piano assistenziale individualizzato (Pai), predisposto dalle Unità di valutazione multidimensionale o dai servizi sociali competenti. Le risorse destinate ai singoli Ambiti terranno conto in via prioritaria dell’intensità del bisogno di sostegno e delle condizioni di fragilità del nucleo familiare, includendo anche il trasporto dei ragazzi presso i luoghi di svolgimento delle attività, abbattendo ogni tipo di barriera logistica.
Due mesi di attività inclusive, con un metodo pedagogico preciso
Il programma coprirà due mesi di attività estive e punta a generare un impatto concreto anche sul tessuto sociale, promuovendo metodologie basate sul peer-tutoring (affiancamento tra pari) e sul cooperative learning (apprendimento cooperativo). Una scelta non casuale: l’obiettivo è stimolare la partecipazione di minori a sviluppo tipico, superando pregiudizi e timori legati alla diversità.
Straface: “Abbattiamo l’isolamento, costruiamo ponti tra scuola, famiglia e territorio”
«Garantire la felicità, lo svago e l’interazione dei nostri ragazzi non è un lusso, ma un diritto sancito dalla Convenzione Onu e dalla legge 104 che la Calabria applica con i fatti», ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare, Inclusione sociale e Pari opportunità, Pasqualina Straface. «Con “La mia estate” offriamo risposte tangibili. Vogliamo che i ragazzi vivano esperienze di successo insieme ai loro coetanei e che i loro genitori possano ritagliarsi spazi di sollievo, sapendo che i propri figli sono inseriti in percorsi sicuri e stimolanti».
L’assessore ha poi sottolineato la dimensione più ampia della misura: «Permettere a un genitore di trascorrere una serata fuori o un momento di riposo, mentre il proprio figlio sperimenta autonomia e socializzazione in un contesto inclusivo, significa applicare un welfare umano, presente e vicino alla vita reale delle persone. La Calabria mette al centro il valore di ogni individuo, specialmente quando la scuola si ferma».
Articolo scritto con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale, verificato dalla redazione.

