CdM, tonfo interno con la Palmese. Quasi un'ora in 10, rigore decisivo all'85' - Tempostretto

CdM, tonfo interno con la Palmese. Quasi un’ora in 10, rigore decisivo all’85’

Francesco Certo

CdM, tonfo interno con la Palmese. Quasi un’ora in 10, rigore decisivo all’85’

domenica 06 Gennaio 2019 - 16:39
calcio
CdM, tonfo interno con la Palmese. Quasi un’ora in 10, rigore decisivo all’85’

MESSINA – Opportunità sprecata. Almeno un punto sarebbe stato meritato ma, per quello che si è visto, anche tre, per il Città di Messina, non sarebbero stati rubati. Arriva così la seconda sconfitta consecutiva, mentre la Palmese respira un po' dopo le quattro sconfitte di fila, in una situazione di classifica comunque abbastanza tranquilla.

Spettacolo poco piacevole quello si è ammirato oggi al Franco Scoglio. Alle solite pessime condizioni del campo, che come sempre influiscono parecchio sulla possibilità da parte delle due squadre di esprimere un gioco qualitativamente dignitoso, si è aggiunta una direzione di gara discutibile. Non è un'esagerazione dire che, nel secondo tempo, si ricordano con più facilità i vari casi di protesta che si sono succeduti, in confronto alle azioni di gioco prodotte. A testimonianza di tutto il tempo perso a non giocare, l'ampio recupero assegnato alla fine di entrambi i tempi (11 minuti totali!).

La cronaca del match: Dopo nemmeno sessanta secondi punizione dal limite per i locali, calciata alta da Galesio. Quest’ultimo, all’11’, ricevuto palla dentro l’area da Codagnone, è bravo a concludere in mezzo a tanti giocatori neroverdi, tiro potente a fil di palo e Città vicinissimo al vantaggio. Peloritani in effetti più propositivi in questo inizio di gara rispetto a una Palmese che non si vede davanti. Clima surreale intorno alla metà del primo tempo dopo un brutto fallo di Fragapane su Lavilla che genera tensione in campo ma peggio fa in tribuna, dove si accende una rissa tra alcuni esponenti delle due fazioni rivali. Si rende necessario l’intervento degli steward. Al 38’ Fragapane s’infila in area e finisce a terra: per il direttore di gara è simulazione e sventola dunque al n. 3 biancoscudato il cartellino giallo, il secondo per lui, che ne decreta l’espulsione. Dopo quest’episodio la partita si farà via via sempre più nervosa. I padroni di casa non soffrono particolarmente l’inferiorità numerica e anzi al 42’ trovano un palo con Fofana, il cui tiro/cross dalla fascia coglie di sorpresa il portiere avversario. Nel lungo recupero (dovuto appunto alla babilonia sopra descritta) della prima frazione, si affacciano in avanti i pianigiani, prima con una punizione senza pretese battuta dalla trequarti (45' +1'), e subito dopo con Outtara che si esibisce in un tiro debole e troppo angolato che termina sul fondo.

In apertura di ripresa, il Città Di Messina colpisce un altro legno, questa volta con Nicosia che va a staccare sul primo palo sul corner di Quintoni e centra la traversa. Ancora Quintoni al 65’ serve Fofana ma il suo tiro, da buona posizione, è da dimenticare. Giallorossi che insistono e che al 70’ sfiorano nuovamente l’1-0 con una conclusione mirata di Galesio dal limite dell’area piccola, Barbieri è reattivo e si oppone bene. Al 72’ la situazione si surriscalda ulteriormente: intervento dubbio (forse di Guglielmi) in area neroverde, l’arbitro lascia a correre e fa esplodere così le proteste del Città che culminano con l’allontanamento dal campo di Furnari. All’83’ ennesimo episodio chiave del match: Berra e Paterniti pasticciano in fase di disimpegno e, in uscita, l’estremo difensore abbatte Outtara, causando un netto calcio di rigore che questa volta il signore col fischietto non può non assegnare. La conclusione centrale di Bonadio dal dischetto è vincente e risultato, perciò, che cambia, in favore della centenaria. Lo stesso Paterniti si prende poi ingenuamente un secondo giallo per proteste (il primo era arrivato come sanzione per il penalty) e viene quindi espulso, lasciando i suoi addirittura in 9. Va detto che alla massima punizione dagli undici metri sono seguiti attimi di grande confusione, in cui poco si è giocato e molti, non solo il portiere di casa, hanno manifestato delle lamentele. Il Città fa comunque un ultimo tentativo ma dall’incredibile flipper che si osserva in area ospite al 94’, il gol che ne deriva è prontamente annullato per fuorigioco mentre la sconfitta, assai amara, è certificata.

IL TABELLINO

Città Di Messina-Palmese 0-1

Marcatori: 40’ st Bonadio (P).

Città Di Messina (3-5-2): Paterniti; Berra, Dama, Bombara (dal 44’ st Berikashvili); Fragapane, Quintoni (dal 33’ st Princi), Ferraù, Nicosia, Fofana (dal 30’ st Crucitti); Codagnone (dal 10’ st Costa), Galesio. All. Giuseppe Furnari.

Palmese (3-5-2): Barbieri; Lavilla (dal 22’ pt Macagnone), Gambi (dal 1’ st Lucchese), Guglielmi, Bruno, Brunetti, Calivà, Trentinella (dal 23’ st Bonadio), Ouattara, Leonardi [dal 22’ pt Mistretta (dal 43’ st Colica)], Occhiuto. All. Ivan Franceschini.

Arbitro: Luca Calvi di Bergamo (assistenti Daniele Conti di Lecco e Michele Collavo di Treviso).

Ammoniti: Occhiuto al 15’ pt (P), Macagnone al 40’ pt (P), Trentinella al 20’ st (P), Costa al 40’ st (CDM). Espulsi: Fragapane al 38’ pt (CDM), Paterniti al 43’ st (CDM). Allontanato Furnari al 27' st.

Recuperi 5’ pt; 6’ st.

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