L'iniziativa promossa dall' inedita accoppiata di -primi cittadini (uno ex, l'altro attuale) vuole prendere in giro i veri tifosi del Messina, dopo quanto accaduto nel 2008. Tifosi del Messina che dovrebbero stare a casa
Dopo un anno assolutamente terrificante per il calcio cittadino, culminato con il fallimento dell’Fc Messina, dopo la riammissione in D decisa dalla Figc il comitato Zanclon ritiene assolutamente fuori luogo, nonché di pessimo gusto, l’iniziativa promossa dall’ inedita accoppiata di -primi cittadini- (uno ex, l’altro attuale) e denominata “Trofeo Città di Messina-, che vedrà opposte allo stadio “San Filippo- l’FC Juventus e Association Sportive de Monaco Football Club.
“Quello che ci rammarica più di ogni altra cosa è il patrocinio garantito dal Comune di Messina – scrivono i responsabili del comitato – dopo che l’attuale sindaco, quello magro della coppia, non ha ritenuto di dover fornire alcun ‘patrocinio’ ai tanti tentativi di salvare il calcio professionistico (delegando, all’uopo, l’assessore amico dei nostri nemici). Lo stesso sindaco che in una recente intervista ha anche affermato di essere stato ‘assediato’ dai tifosi per i primi cento giorni del suo mandato, tanto da esserne ancora turbato, non riuscendo per questo a concretizzare le magnificenze del suo programma. Lo stesso sindaco che ha dato la propria benedizione affinché la federazione iscrivesse la società dei franzi. Ecco, questo sindaco (il magro, quello barcellonese di nascita, per capirci) è arrivato persino al punto di spacciare l’evento come parziale risarcimento ai tifosi giallorossi. E noi rispondiamo convinti: no, grazie. Se proprio vuol farci un regalo, lasci la città in mani degne della sua storia millenaria-.
I membri del Comitato, pur consapevoli del fatto che ormai il calcio ha abbandonato da tempo la sua funzione di aggregatore sociale e di fenomeno sportivo, per assumere quella di spettacolo para circense (con tutto il rispetto per i professionisti del circo, nobile espressione di arte popolare), ritengono che questa “kermesse- rappresenti l’ennesimo, intollerabile schiaffo nel volto degli autentici tifosi e sportivi messinesi, trattati alla stregua di quelle popolazioni che una volta si riteneva vivessero con l’anello al naso e anelassero solo trovare qualcuno a cui potere dire ‘sì padrone’.
“Ci auguriamo, forse illudendoci, che i veri messinesi non si renderanno complici di questa che è una bieca operazione commerciale, l’ennesimo colpo di genio di un ex primo cittadino, quello ben più corpulento della coppia di cui sopra – continuano. Evento studiato esclusivamente per lucrare sulla poco genuina passione che accende i cuori di tanti nostri concittadini convinti di essere (anche) ‘tifosi juventini’ e che magari saranno così contenti di poter vedere dal vivo i loro ‘divi televisivi’. Temiamo, in verità, che in mezzo al gregge che la sera del 6 gennaio gremirà il S.Filippo, ci saranno tanti messinesi che quattro anni fa vi si recavano con la sciarpetta giallorossa, ma che non hanno mosso un dito questa estate, quando la famiglia Franza ha deciso, con la complicità esplicita o silenziosa di tanti potenti e con il patrocinio del primo cittadino, di uccidere il calcio a Messina. Chi andrà allo stadio per vedere la Juve si meriterà quella patente di cliente che spesso, anche nell’immediatezza della retrocessione in B, Vincenzo Franza assegnò ai tifosi del Messina. Perché non andrà a vedere una partita di calcio, ma una volgare messinscena ordita per far credere anche ai messinesi che, come diceva il Marchese del Grillo, interpretato magistralmente da Alberto Sordi in un film di molti anni fa: io sò io e voi nun siete un cazzo!-
Infine l’appello proprio a questi tifosi e il messaggio ai ‘sindaci’: “Per una volta, guardate i vostri bambini se ne avete, oppure guardate allo specchio il bambino che è in voi e, almeno stavolta, non credete alle favole e dimostrate, con i fatti, di avere una dignità. Non date a chi vi vuole ingannare l’opportunità di dire: li abbiamo fregati ancora una volta! Quel 6 gennaio restate a casa e fatevi un bel mercante in fiera. Quanto alla coppia di primi cittadini, quello ex e quello in carica, quello etiope e quello barcellonese, quello corpulento e quello magro … regaliamo loro un paio di bombette (i cappelli, non quelle esplodenti). Intonando guardo gli asini che volano nel ciel, che vadano in giro in vesti loro più consone-.
