Enzo Nucifora è il nuovo Dg dell’Acr. Martorano ribadisce gli obiettivi: risanamento della società e B in quattro anni

Enzo Nucifora è il nuovo Dg dell’Acr. Martorano ribadisce gli obiettivi: risanamento della società e B in quattro anni

Enzo Nucifora è il nuovo Dg dell’Acr. Martorano ribadisce gli obiettivi: risanamento della società e B in quattro anni

sabato 20 Novembre 2010 - 15:04

L’ex Dg peloritano ai tempi di Massimimo ritorna a Messina per dare una mano al progetto di rinascita promosso dal gruppo calabrese. Il presidente: “Debiti attuali ammontano a 900mila euro”, serviranno circa 1 milione e mezzo per coprire i costi dell’attuale stagione

L’Acr Messina riparte da Enzo Nucifora. L’ex Dg peloritano ai tempi di Massimino è stato presentato questa mattina nella sala stampa dello Stadio San Filippo dal presidente del club peloritano Bruno Martorano. «L’ultimo volta che ho lavorato qui è stato nella stagione 90/91 – racconta -. Stavo già preparato la squadra per l’anno successivo in serie A, poi tutti sapete come andò a finire». Oggi però la situazione è completamente diversa, così come la categoria nella quale la formazione peloritana milita: «Torno con grande entusiasmo perché sono un tifoso del Messina fin da quando sono bambino. Ho seguito la squadra da sostenitore, ho tirato con questa maglia i primi calci ad un pallone, poi ho avuto la fortuna di lavorarci anche come dirigente. So di avere amici e conoscenti importanti. Voglio dare il mio contributo di esperienza». Attaccamento alla piazza ma non solo per Nucifora, che in carriera ha lavorato anche a Catania (Atletico), Avellino, Pescara, Arezzo e a San Benedetto del Tronto: «Mi lega al presidente Martorano una grande amicizia e nei suoi confronti provo grande gratitudine per questioni non collegate al calcio. Ho un debito di riconoscenza nei suoi confronti. Per ripartire serve l’aiuto di tutti: della stampa, delle istituzioni pubbliche, delle forze territoriali e di tutti i cittadini. Dobbiamo ringraziare questi imprenditori che hanno avuto il coraggio di investire a Messina. Una grande responsabilità per la storia sportiva di questa città». Capitolo squadra e obiettivi: «Dobbiamo pensare a raggiungere la migliore posizione in classifica. Il resto verrà da sé. Lasciamo stare i ripescaggi, i successi vanno conquistati sul campo, poi se qualcosa dovesse accadere se ne riparlerà in estate. L’importante è che chi viene qua a giocare capisca che maglia sta indossando e deve dare il massimo per essa».

Ma la conferenza, come anticipato ieri, è servita per fare anche il punto della situazione sui programmi della società. Il già citato Martorano ha ribadito che la priorità resta il risanamento delle casse del club, mentre sportivamente si punta al raggiungimento della serie B in quattro anni. «I 157mila euro di debiti accertati sono diventati molti di più – ha spiegato -, aggiungendosi i debiti pregressi non contabilizzati, anche perché come sapete non esiste un bilancio. In questo momento la società deve corrispondere ai creditori quasi 900mila euro. Questa spesa esclude l’aspetto tecnico». In pratica il gruppo reggino dovrà spendere da qui alla fine del campionato circa 1.5 milioni di euro, tra il saldo dei debiti e la gestione sportiva (600mila euro previsti). Una cifra sicuramente rilevante, che fa comprendere le ragioni per le quali anche ai calciatori è stato chiesto fin da subito un “sacrifico” economico. «Ci accolleremo noi le spese, anche perché in questo momento non abbiamo sponsor, né le entrate per i biglietti venduti sono tali da poterci finanziare – continua il neo-patron -.Puntiamo a ricreare entusiasmo. Ecco perché serve vincere. Il tifoso vuole vedere il risultato e se ne frega del bilancio, aspetto a cui noi dobbiamo però stare attenti. Dobbiamo puntare almeno ai playoff. Non avremmo la certezza di essere promossi ma acquisiremmo punteggio per un eventuale ripescaggio».

Infine Martorano ha illustrato l’attuale composizione sociale del sodalizio che rappresenta: «Siamo in quattro, ognuno di noi possiede il 25% della società». Due sono attivi nel settore edile, impegnati su tutto il territorio nazionale. Si tratta di Nuccio Ficara e Vincenzo Falduto Zera. Entrambi sono legati al terzo socio, Vincenzo Principato, attivo nel mondo dei trasporti e molto vicino a Peppino Lucchesi, proprietario della CelerTrasporti e appassionato di ciclismo. Ficara è il cugino di Principato mentre Falduto Zera è il genero. E poi c’è proprio Bruno Martorano, titolare di un’azienda di servizi che si occupa di pulizia in ambienti civili e pubblici.

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