Il Sinappe: «Servono interventi immediati»
MESSINA – Nuova aggressione ai danni di un agente della Polizia Penitenziaria alla Casa Circondariale di Messina. L’episodio si è verificato nella mattinata di ieri all’interno del Reparto “Cellulare” .
A renderlo noto è il Sinappe (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria), che denuncia l’ennesimo episodio di violenza nei confronti del personale in servizio. Secondo quanto riferito dal sindacato, un detenuto originario del Siracusano, già protagonista in passato di analoghi comportamenti aggressivi e per questo ristretto nella sezione denominata “ex art. 32”, avrebbe reagito alle disposizioni impartite dall’agente di servizio per il rispetto del Regolamento d’Istituto.
Nel corso dell’episodio, il detenuto avrebbe improvvisamente spinto violentemente verso l’agente il cancello della sezione, provocando l’incastro delle dita della mano del poliziotto contro le sbarre. Successivamente avrebbe sputato in volto all’agente e tentato di colpirlo con un bastone di legno di cui si era impossessato. Solo il tempestivo intervento di altri appartenenti alla Polizia Penitenziaria, accorsi immediatamente sul posto, ha evitato conseguenze più gravi.
L’agente ferito è stato trasportato al Pronto Soccorso per gli accertamenti sanitari necessari a seguito delle lesioni riportate alla mano.
Sull’accaduto è intervenuto il vice segretario regionale del Sinappe Sicilia, Giovanni Spanó, che ha espresso solidarietà al collega coinvolto e ha rilanciato l’allarme sulle condizioni operative all’interno dell’istituto penitenziario messinese.
«L’ennesima aggressione dimostra come l’attuale assetto della sezione ex art. 32 non sia adeguato alle reali esigenze operative e di sicurezza», afferma Spanó. «Da tempo chiediamo il trasferimento della sezione in un’area più isolata dell’istituto, strutturalmente più idonea alla gestione dei detenuti particolarmente problematici e dotata un area passeggi dedicata».
Il sindacato sottolinea inoltre la necessità di un potenziamento dell’organico della Polizia Penitenziaria impiegato nel servizio di vigilanza, prevedendo un numero maggiore di agenti rispetto a quello attualmente assegnato.
«Non è più accettabile che il personale continui a operare in condizioni che ne mettono quotidianamente a rischio l’incolumità fisica e professionale. È indispensabile che l’Amministrazione Penitenziaria intervenga senza ulteriori ritardi con misure concrete per garantire maggiore sicurezza agli operatori e una più efficace gestione dei detenuti facinorosi», prosegue il rappresentante sindacale.
Per il Sinappe, la sicurezza del personale penitenziario deve rappresentare una priorità assoluta. «Ogni aggressione – conclude Spanó – non è soltanto un atto di violenza contro un appartenente al Corpo, ma il segnale evidente di criticità organizzative e strutturali che richiedono risposte immediate e concrete».

