L'imprenditore edile, accompagnato dall'avvocato Antonello Scordo, si è presentato per essere interrogato sul cedimento del palazzo a Pistunina
MESSINA – L’interrogatorio davanti alle sostitute Anna Siliotti e Antonietta Ardizzone è iniziato da poco, nella tarda mattinata. Per l’indagine sul crollo a Pistunina oggi tocca all’imprenditore edile Pasquale D’Alì, assisitito dall’avvocato Antonello Scordo. Il tempo di sussurrare alle tv e ai cronisti una frase significativa, “ero casualmente lì”, e l’imprenditore, sottoposto nei giorni scorsi a un intervento chirurgico per le ferite riportate a causa del cedimento della palazzina in via Giorgio La Pira n. 31, è andato a rispondere alle domande delle pubbliche ministere nella caserma dei carabinieri di Tremestieri.
Le ipotesi di reato per il crollo a Pistunina
Le ipotesi di reato sono tre: omicidio colposo plurimo, rimozione e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e delitti colposi di danno. A essere iscritti nel registro degli indagati l’imprenditore (Alessandro Panarello) alla guida della società che aveva preso in affitto l’intero pianterreno (ex supermercato) per realizzare una macelleria, il titolare dell’impresa (D’Alì) a cui sarebbero stati affidati i lavori di ristrutturazione, l’ingegnere (Pietro Leone) che sarebbe stato chiamato a coordinare i lavori.
Sempre oggi, nella necessità di accertamenti tecnici non ripetibili, è avvenuto il conferimento dell’incarico come consulenti tecnici all’ingegnere e professore Andrea Prota e agli ingegneri Antimo Fiorillo e Rodolfo Urbani.
Il programma di mercoledì: dall’interrogatorio alle autopsie
Pure oggi è stato conferito l’incarico per le autopsie sui corpi recuperati. Come consulenti tecnici, sono stati nominati dalle pubbliche ministere Siliotti e Ardizzone la professoressa Elvira Ventura e il dottor Gennaro Baldino, medici legali. In primis, si procederà sulla salma della giovane Alessandra Frazzica.
Quanto ai legali in campo, Alessandro Panarello è assistito dall’avvocato Salvatore Silvestro. Pasquale D’Alì dall’avvocato Antonello Scordo. Pietro Leone è assistito dagli avvocati Sebastiano Campanella e Maurizio Di Silvestro.
A loro volta, Cristina Scimone, Federica Leone e Domiziana Leone, familiari di Carmelo Leone, hanno conferito l’incarico agli avvocati Nunzio e Franco Rosso, quali difensori di fiducia, e all’ingegnere Francesco Triolo, come consulente tecnico di parte.
L’avvocato Pasquale Verbaro è stato nominato nell’interesse di Martina, Cristina, Sabrina e Antonino Giovanni Ponzio.
L’avvocato Alessandro Billè nell’interesse di Leone Maurilio e Clelia Marina Magazzù.
L’avvocato Giovanni Caroè agisce nell’interesse della madre di Alessandra Frazzica e il legale Cesare Santonocito è stato nominato nell’interesse del padre e del compagno della giovane.
L’avvocato Pierluigi Venuti è stato nominato come difensore di fiducia nell’interesse dei familiari di Lhairu Warnakulasuriya.
A sua volta, la signora Yang Fenfen, conosciuta anche come Viola e titolare dell’attività commerciale Grandi Magazzini, ha nominato per rappresentarla gli avvocati Antonio Giacobello e Giuseppe Maisano.
Proseguono le ricerche dei dispersiI
Nel frattempo, il lavoro tra le macerie dei vigili del fuoco continua. Al momento il bilancio è di quattro persone decedute e due dispersi: il marito di Rosa Leone, Santino Magazzù, e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya.

