Il presidente di Confesercenti invoca un intervento del sindaco e del comandante della polizia municipale dopo la chiusura anticipata. Polemico Arcovito (Unione Locali)
MESSINA – “Serata interrotta senza incendi, risse o emergenze. Ci tuteleremo”. Ieri la nota della società BlueSky che contesta l’intervento nel locale sulla litoranea da parte di Arpa, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, e della sezione commerciale della Polizia municipale. Il fatto è accaduto nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 agosto. Sull’argomento interviene ora Alberto Palella, presidente di Confesercenti Messina.
Così si pronuncia: “Ho appreso della verifica amministrativa e conseguente chiusura anticipata del BlueSky e ho letto le osservazioni fatte dall’amministratore della società. Ritengo che sia opportuno un intervento da parte del sindaco Basile e del comandante della polizia municipale Giardina per chiarire le modalità adottate durante tale verifica. È inutile aggiungere che questo è il momento dell’anno in cui gli imprenditori dell’intrattenimento rientrano dei loro investimenti ed eventuali fermi dell’attività si trasformano in significativi danni economici”.
Polemico Arcovito (Unione Locali): “La panacea di tutti i mali del mondo sono sempre e solo la movida e i locali”
Sull’argomento interviene pure su Facebook Gabriele Arcovito “da collega e presidente di Unione Locali Messina”: “Esprimo piena vicinanza ai colleghi del Blue Sky e a tutti gli imprenditori che in questa agognata, ma di fatto morta, stagione estiva si trovano a subire controlli a tappeto da parte di ogni ente preposto. Visto che oggi la parola d’ordine sembra essere “rispetto delle regole”(com’è giusto che sia ), auspico con tutto il cuore che lo stesso implacabile zelo venga riservato a tutte le altre tipologie di attività e ai liberi professionisti. Sono certo, d’altronde, che questi ultimi non abbiano mai fatto una visita o una consulenza in nero in vita loro”.
Continua Arcovitio: “Così come sono matematicamente sicuro che in città tutti versino la Tari spaccando il minuto, che ogni singolo allaccio idrico e fognario sia perfettamente a norma e che tutte le comode mansarde abitate siano regolarmente accatastate, senza mai passare per semplici sottotetti o lavatoi. Tutto immacolato, comprese le verande che spuntano dal nulla e gli splendidi giardini privati ricavati magicamente su aree demaniali, ovviamente tutti provvisti di rigorosa e puntuale concessione. Perché, a quanto pare, la panacea di tutti i mali del mondo sono sempre e solo la movida e i locali”.
Il tema caldo dei controlli sulla movida messinese
Si tratta di un tema caldo in relazione alla movida. Da tempo si invocavano i controlli dell’Arpa e della polizia municipale. Da qui la nascita del comitato “Vivere la litoranea”: “Non siamo contro la movida ma servono regole per consentire di rispettare il diritto al riposo dei residenti”.
“Noi residenti chiediamo che venga rispettato il diritto al riposo”
Inoltre, una cittadina, scrivendo a Tempostretto, così si è pronunciata: “Non è una campagna contro la musica, contro il divertimento o contro le attività economiche che durante l’estate animano la litoranea di Messina. Noi residenti della zona nord chiediamo soltanto che tutto questo possa convivere con il diritto a riposare all’interno delle proprie abitazioni.
E ha aggiunto: “Da anni e anni, nei fine settimana estivi, chi abita nelle vicinanze dei locali fino a Sant’Agata convive con una specie di incubo ricorrente: una musica amplificata e basse frequenze che attraversano muri e infissi, rendendo impossibile dormire. Il fenomeno si verifica soprattutto nelle notti tra il sabato e la domenica e, ancora più gravemente, tra la domenica e il lunedì. In uno degli episodi più recenti formalmente segnalati, la musica è stata percepita fino alle 3.20 del lunedì mattina. A quell’ora, nelle abitazioni della zona, c’erano lavoratori, anziani, famiglie, bambini che non hanno chiuso occhio”.


Insomma come dire:
poiché sono tutti abusivi …………!!!!
No non è così che ci si comporta, il rispetto delle regole vuol dire rispetto degli altri e prima o poi si dovrà pur cominciare ad educare chi non vuole essere educato!!!!