Catania: spacciavano droga nel cuore della città. Sgominate due organizzazioni. IL VIDEO - Tempo Stretto

Catania: spacciavano droga nel cuore della città. Sgominate due organizzazioni. IL VIDEO

Dario Rondinella

Catania: spacciavano droga nel cuore della città. Sgominate due organizzazioni. IL VIDEO

martedì 22 Ottobre 2019 - 12:15
Catania: spacciavano droga nel cuore della città. Sgominate due organizzazioni. IL VIDEO

I carabinieri del Comando Provinciale di Catania, supportati dai reparti specializzati (Cacciatori di Sicilia, Compagnia di Intervento Operativo del XII Reggimento, Nuclei Cinofili ed Elicotteri) hanno eseguito una ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di 12 persone ritenute responsabili a vario titolo dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti commessi nel cuore del quartiere popolare di “Picanello”. L’attività di indagine condotta, da aprile ad ottobre 2018, dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante, ha permesso di accertare l’esistenza di due redditizie “piazze di spaccio” operanti a poca distanza l’una dall’altra nello storico quartiere catanese, noto agli inquirenti per la presenza radicata nel tempo di numerose organizzazioni riconducibili a clan mafiosi e per questo meta privilegiata e riconosciuta, nell’ambito dell’intera Provincia, per il traffico di sostanza stupefacente. Il prolungato monitoraggio dell’area compresa fra Via Timoleone e Via Maria Gianni, meglio nota come “Campo Scuola”, supportato da intercettazioni telefoniche ed ambientali, ha permesso agli investigatori di delineare l’esistenza di due distinti gruppi criminali, ciascuno responsabile della propria piazza di spaccio: il primo facente capo a Salvatore Puglisi, detto “Zecchinetta” e l’altro facente capo a Patrizio Gregorio Pulvirenti. I gruppi operavano con ruoli ben delineati e con suddivisione di turni, assicurando la presenza costante di stupefacente, principalmente marijuana, pronto per essere venduto al flusso incessante di acquirenti, particolarmente intenso nelle fasce orarie del primo pomeriggio e della prima serata. Il consolidato sistema di spaccio sfruttava le caratteristiche del quartiere e prevedeva un accurato posizionamento delle vedette, negli angoli delle varie strade di accesso, incaricate di filtrare ed indirizzare gli acquirenti verso i pusher che, sempre con tecniche differenti, cedevano lo stupefacente occultato in diversi nascondigli (auto, motorini, panchine, etc.) così da eludere eventuali controlli delle forze di polizia. Anche in questo caso è stata rilevata la figura del “lanciatore” ricoperta da uno degli indagati che, seppur costretto agli arresti domiciliari, contribuiva ugualmente ed attivamente all’attività di spaccio, confezionando in casa le dosi e lanciandole materialmente dal balcone su richiesta del pusher in strada. Le indagini hanno anche permesso di riscontrare l’impiego nell’attività di spaccio di due minorenni, di cui uno minore di anni 14, con il duplice ruolo di vedette e di pusher. Le due organizzazioni, che riuscivano ad assicurarsi ciascuna un introito medio giornaliero di circa 5.000 euro, operavano in maniera totalmente autonoma, e seppur molto vicini uno all’altro, avevano instaurato un rapporto di “pacifica convivenza” e “leale concorrenza”, scambiandosi non solo i clienti ma anche gli spacciatori, che si trasferivano da una piazza di spaccio all’altra in virtù di una offerta di migliori condizioni di lavoro (turni, compenso, sicurezza) garantite dal capo-piazza. Le attività investigative hanno certificato l’esistenza di un forte vincolo associativo fra i componenti, rafforzato talvolta anche dal legame familiare, dato che, nell’organizzazione, operavano anche due padri con i rispettivi figli (Puglisi e Nastasi), osservati dai Carabinieri lavorare insieme fungendo i più anziani da esempio alle nuove generazioni in un vero e proprio passaggio di consegna nella gestione degli affari illeciti (da cui il nome dell’operazione “Eredità”). Nel corso dell’indagine, sono stati sottoposti a sequestro oltre 2 kg di marijuana, sono stati tratti in arresto 10 soggetti in flagranza di reato di detenzione e spaccio di stupefacenti, nonché segnalati come assuntori, oltre 150 acquirenti, per lo più giovanissimi, trovati in possesso della sostanza stupefacente appena acquistata.

I nomi degli arrestati

  1. Salvatore Puglisi, nato a Catania in data 09.01.1968
  2. Filippo Puglisi, nato a Catania in data 10.04.1994
  3. Patrizio Gregorio Pulvirenti, nato a Catania in data 05.10.1986
  4. Sebastiano Giovanni Massimino, nato a Catania in data 24.06.1986
  5. Sebastiano Guerrera, nato a Catania in data 06.12.1989
  6. Benedetto Maicol Accardi, nato a Catania in data 23.11.1992
  7. Giuseppe Nastasi, nato a Catania in data 09.07.1973
  8. Anthony Nastasi, nato a Catania in data 25.10.1999
  9. Andrea Nicholas Urzi’, nato a Catania in data 17.11.1999
  10. Santo Spinella, nato a Catania in data 16.02.1979
  11. Cesare D’anna, nato a Catania in data 20.06.1973
  12. Marco Guarnaccia, nato a Catania in data 21.07.1984

Dario Rondinella

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.

Danila La Torrevice coordinatrice di redazione.

info@tempostretto.it

Telefono 090.9018992

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007