Adesso le famiglie delle bambine chiedono provvedimenti alla Curia
E’ accusato di violenza sessuale aggravata e corruzione di minore il catechista dell’ennese condannato a 9 anni e 4 mesi per avere adescato bambini che frequentavano la canonica dove operava. La giudice per l’udienza preliminare di Tribunale di Enna Ornella Zelia Futura Maimone ha chiuso il processo in abbreviato riconoscendolo colpevole di aver adescato bambine, all’epoca minori di 14 anni, negli ambienti ecclesiastici ennesi.
Abusi in chiesa, il processo
Due delle ragazzine si sono costituite parti civili con gli avvocati Arnaldo Faro e Concetta Maria Rosa Bonanno. L’uomo avrebbe costretto con violenza una delle due vittime a subire atti sessuali in più occasioni, tra novembre e dicembre 2021. Per la seconda vittima, gli abusi si sarebbero consumati il 5 gennaio 2022, approfittando del fatto che la bambina si trovava ospite presso la sua abitazione e a lui affidata. A questi episodi si aggiunge il reato di corruzione di minorenne: dal gennaio 2022 fino all’aprile 2023.
La sentenza per il catechista
Oltre alla reclusione, il giudice ha disposto l’interdizione perpetua da qualsiasi incarico legato alla tutela e alla cura di minori, la perdita del diritto agli alimenti, l’interdizione temporanea dai pubblici uffici e la sospensione dall’esercizio di professioni o arti. È stata inoltre ordinata la confisca e la distruzione del materiale sotto sequestro, oltre alla condanna al risarcimento del danno in favore delle parti civili e al pagamento delle spese processuali.
Le famiglie: “Adesso provvedimenti dalla Curia”
Nel corso del procedimento la difesa aveva chiesto l’accesso ai programmi di giustizia riparativa, ma il giudice ha respinto la richiesta ritenendo che tale percorso avrebbe potuto esporre le bambine a ulteriori danni psicologici e fisici. A seguito della sentenza, i genitori delle bambine hanno deciso di trasmettere gli atti alla curia vescovile, affinché vengano adottate le misure necessarie a impedire all’uomo qualsiasi contatto con minori in ambienti ecclesiastici, luoghi che egli frequenta tuttora.

