Protocollo d’intesa tra il Comune e la Soprintendenza per valorizzare i resti della chiesa di San Giacomo

Protocollo d’intesa tra il Comune e la Soprintendenza per valorizzare i resti della chiesa di San Giacomo

Protocollo d’intesa tra il Comune e la Soprintendenza per valorizzare i resti della chiesa di San Giacomo

martedì 17 Luglio 2012 - 09:29

La collaborazione tra i due enti per l'area archeologica di Largo S. Giacomo era stata avviata dopo un tavolo tecnico convocato a marzo scorso

Un’attività sinergica per valorizzare e mettere sicurezza i resti dell’antica chiesa di San Giacomo. Domani mattina , alle ore 10, a palazzo Zanca, il sindaco Giuseppe Buzzanca ed il soprintendente per i beni culturali ed ambientali Salvatore Sciuto sigleranno il protocollo d’intesa tra il Comune e la Soprintendenza di Messina per dare il via agli interventi nella chiesa nello slargo San Giacomo , retrostante la Basilica Cattedrale, datata tra la seconda metà dell’XI e la prima metà del XII secolo. La collaborazione per l’area archeologica di Largo S. Giacomo tra i due enti era stata avviata dopo un tavolo tecnico convocato a marzo scorso, dall’assessore ai lavori pubblici ed allo sviluppo economico, Gianfranco Scoglio, ed a cui avevano partecipato la dottoressa Gabriella Tigano, responsabile dell’unità operativa 10, beni archeologici della Soprintendenza e il dirigente del dipartimento urbanizzazioni primarie e secondarie del Comune, ing. Antonio Amato.
L’iniziativa si inserisce nel programma di riqualificazione del quadrilatero via XXIV Maggio, viale Boccetta, via Garibaldi e via T. Cannizzaro, nell’ambito del più ampio piano di recupero e valorizzazione commerciale del centro storico, che l’Amministrazione comunale sta definendo. A largo S. Giacomo, dodici anni fa, fu aperto un cantiere di scavo, che ha permesso una parziale lettura dell’antica chiesa di S. Giacomo, il cui impianto originario è databile in un periodo compreso tra la dominazione normanna della città e il successivo periodo svevo. Si tratta dunque di una delle rare testimonianze della Messina normanna, forse contemporanea alla costruzione della Cattedrale normanna (l’antica chiesa di S. Maria La Nuova, distrutta dai terremoti). E’ stata messa in luce una parte del perimetro murario e sono stati inoltre rintracciati resti di sei pavimenti della chiesa antica, tutti in mattonelle di cotto di diversa forma e dimensioni.

Un commento

  1. indignato speciale 17 Luglio 2012 14:55

    Mi permetto di suggerire ai lorsignori, impegnati nel brainstorming del loro tavolo tecnico, di leggere il commento del sottoscritto datato 24 marzo 2012. Forse il mio picvolo cervello, ben lontano dalla grandezza dei cervelli partecipanti al suddetto tavolo, potrebbe aver partorito qualcosa su cui riflettere……
    http://www.tempostretto.it/news/riqualificazione-valorizzazione-recupero-centro-storico-dal-quadrilatero-largo-san-giacomo.html

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