La funzione religiosa è stata presieduta da padre Gaetano Tripodo. Struggenti le lettere della sorella e della fidanzata. Il picchetto ha accolto la salma in piazza al termine della messa
MESSINA – “Ciao anima bella”. La comunità di Ganzirri ha dato l’ultimo saluto oggi pomeriggio a Nino Donato, il giovane secondo ufficiale che ha perso la vita sul posto di lavoro, travolto da un trattore in retromarcia mentre saliva a bordo della Cartour. La tragedia si è consumata a Salerno. Padre Gaetano Tripodo ha celebrato la funzione religiosa che ha avuto luogo nella chiesa parrocchiale di S. Nicola di Bari. Gremita e avvolta a tratti in un surreale silenzio.
Struggenti le lettere della sorella Angela e della fidanzata, Fiamma. Un picchetto di studenti del Nautico (si era diplomato al “Caio Duilio”) ha accolto la salma al termine delle esequie, nello spiazzo antistante la chiesa. Un giorno triste e di dolore infinito per tutta la città.
In particolare a Ganzirri, dove Antonio è cresciuto ed era apprezzato. Tante le sue passioni, dal mare al calcio, e tanti i sogni di una vita futura spezzati in modo “crudele e ingiusto”, come è stato sottolineato nelle lettere finali. “Ciao anima bella”, è stato il saluto struggente.
Di morti sul lavoro ha parlato, nell’omelia, monsignor Tripodo, e di Nino Donato sono state messe in risalto l’umanità, l’attaccamento al lavoro, la serietà e la generosità.




Dispiace veramente tantissimo per Nino Donato. La comunità messinese piange questo ragazzo dopo il grande dolore del ragazzo mancato nell’incidente di Torino. Un dispiacere enorme