Tantissimi giovani hanno imbracciato pale e carriole per rimuovere sabbia e detriti. Il plauso degli amministratori: "Siete gocce di speranza per un futuro migliore"
Superata la fase dell’incredulità e dello sconforto, la popolazione jonica si è subito rimboccata le maniche, mettendosi al lavoro per rimediare ai danni provocati dalla mareggiata. Da Letojanni a S. Teresa si moltiplicano le iniziative da parte di gruppi di giovani che si sono messi a disposizione della cittadinanza per rimuovere sabbia e detriti. Un aiuto concreto anche ai privati e alle attività che hanno subito danni.
In un video postato sui social, gli amministratori comunali di Letojanni hanno pubblicamente ringraziato i giovani del loro paese: “A loro, in questo momento di sconforto e tristezza, va rivolto il nostro grazie perché con il loro gesto hanno dimostrato la necessità di non mollare mai e rendersi utili in un frangente tanto difficile, regalandoci gocce di speranza per un futuro migliore”.
Anche a S. Teresa di Riva, tanti giovani si sono messi subito al lavoro. La Protezione Civile di Furci Siculo ha lodato l’iniziativa: “Questi giovani di Santa Teresa, vista l’estrema emergenza della nostra collettività non hanno esitato ad armarsi di carriola e badili per andare in supporto a tutti i cittadini invasi dalla furia del mare. Dopo di loro anche altri concittadini l’hanno fatto”.
Per coordinare al meglio le operazioni, è stato creato un gruppo WhatsApp “dove verranno inseriti gli indirizzi delle persone o attività della riviera jonica che hanno necessità di una mano del tutto volontaria”.

