7 marzo 1947: la Cgil ricorda le vittime che manifestavano per il pane - Tempo Stretto

7 marzo 1947: la Cgil ricorda le vittime che manifestavano per il pane

7 marzo 1947: la Cgil ricorda le vittime che manifestavano per il pane

martedì 06 Marzo 2018 - 12:12
7 marzo 1947: la Cgil ricorda le vittime che manifestavano per il pane

Quel giorno davanti la Prefettura c'era una manifestazione contro le nuove imposte sui generi di prima necessità e la mancata osservanza del contratto nazionale dei lavoratori dell'industria. Tre messinesi persero la vita, la Cgil li ricorda con una deposizione di fiori e una riflessione sul tema

Come ogni anno, due momenti per ricordare i fatti del 7 marzo 1947 avvenuti a Messina durante una manifestazione di lavoratori e cittadini. Una delegazione della Cgil Messina guidata dal segretario generale Giovanni Mastroeni alle 9 deporrà dei fiori sulla lapide di piazza Unità d’Italia realizzata in memoria delle tre vittime di quel giorno in cui rimasero anche ferite diverse persone e alle 9,30 si svolgerà un momento commemorativo nella sede del sindacato di via Peculio Frumentario. L’iniziativa vedrà interventi sulla ricostruzione storica del tragico episodio dell’Italia post-bellica e la lettura di poesie con la partecipazione della professoressa Francesca Spadaro, dell’editore Armando Siciliano, del professore Giuseppe Ramires. Sarà presente la figlia di una delle vittime.

Il 7 marzo del 1947 davanti alla Prefettura lavoratori, sindacalisti, cittadini si erano radunati in tanti per protestare contro l’applicazione delle nuove imposte di consumo sui generi di prima necessità e per la mancata osservanza del contratto nazionale che stabiliva un aumento del 15% ai lavoratori dell’industria. Una partecipata protesta per il pane e il lavoro che si concluse con spari sulla folla da parte delle forze dell’ordine e con l’uccisione di tre manifestanti, il commerciante Giuseppe Maiorana di 41 anni, il manovale Biagio Pellegrino di 34 anni padre di quattro figli e l’operaio Giuseppe Lo Vecchio di 19 anni.

La Cgil evidenzia il dovere della memoria rispetto a questo grave fatto di sangue mentre si manifestava per i diritti. Con il gesto simbolico della deposizione dei fiori e con l’ulteriore momento di ricordo organizzato si intende alimentare la memoria di quei fatti e il loro significato storico. Importanti conquiste di libertà, dei diritti, di giustizia sociale sono passate dalle lotte e dal sacrificio di lavoratori e sindacalisti. Temi su cui si sviluppa l’azione di difesa e di rappresentanza della Cgil.

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