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Ente Porto in liquidazione. Ok alla norma presentata dalla Vancheri

Ma. Ip.

Ente Porto in liquidazione. Ok alla norma presentata dalla Vancheri

Ma. Ip. |
mercoledì 02 Luglio 2014 - 22:02

Sei punti per arrivare alla chiusura definitiva. L’Assemblea Regionale Siciliana approva l’operato dell’assessore alle Attività Produttive. Soddisfatto il deputato Nino Germanà

«L’Ente Autonomo Portuale di Messina, istituito con decreto del Presidente della Regione del 10 novembre 1953, numero 270/A, è soppresso e posto in liquidazione». E’ il primo punto della norma presentata dall’assessore Linda Vancheri e approvata in commissione all’Ars.

L’assessore alle Attività Produttive lo aveva detto lo scorso 23 aprile, giornata in cui fu firmato l’accordo con l’Autorità Portuale per il passaggio delle aree della Zona Falcata (vedi correlato). Un’intesa per precorrere i tempi in attesa della definitiva chiusura dell’Ente Porto, il cui iter ha compiuto adesso un nuovo passo in avanti.

Oltre al primo punto, che riguarda l’abolizione dell’Ente Porto, ne seguono altri cinque:

2. Con decreto dell’Assessore regionale delle attività produttive è nominato un commissario liquidatore dell’Ente Autonomo Portuale di Messina scelto tra i dirigenti dell’amministrazione regionale, in quiescenza o in servizio. Al commissario spetta esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute i cui oneri sono posti a carico del bilancio dell’Ente.

3. Il commissario di cui al precedente comma 2 assume la legale rappresentanza dell’Ente e provvede alla celere definizione delle operazioni di liquidazione attraverso la ricognizione dello stato patrimoniale ed economico-finanziario ed alla conseguente estinzione dei rapporti debitori. Il commissario provvede altresì alla ricognizione del personale dipendente dell’Ente.

4. Alla liquidazione delle passività dell’Ente si fa fronte esclusivamente attingendo al patrimonio dell’Ente; in nessun caso le posizioni debitorie dell’Ente possono transitare nel bilancio della Regione. Esaurite le attività di liquidazione, eventuali residui attivi sono versati in favore del bilancio della Regione. Il personale in forza presso l’Ente verrà successivamente ricollocato secondo le vigenti disposizioni di legge e contrattuali applicabili in caso di soppressione dell’ente pubblico.

5. Con apposita convenzione tra l'Ente Autonomo Portuale e l’Autorità Portuale di Messina, sono definite le modalità di trasferimento in favore della predetta Autorità dei compiti e delle funzioni già attribuite all’Ente Autonomo Portuale di Messina ai sensi della legge del 15 marzo 1951, numero 191 e successive modifiche ed integrazioni.

6. Con decreto dell’Assessore regionale delle attività produttive è accertata la chiusura delle operazioni di liquidazione dell’Ente Autonomo Portuale di Messina. Tale decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

Il primo commento, soddisfatto, è quello del deputato Nino Germanà: “Sono fra i primi a criticare l’operato nel governo Crocetta quando questo si abbandona a politiche demagoghe e meramente di propaganda – sottolinea – ma la mia non è mai stata una critica fine a sé stessa. Aspetto i fatti e, stavolta, i fatti sono più che soddisfacenti. Quindi un plauso all’assessore al ramo che ha saputo interpretare al meglio le reali esigenze del territorio e del tessuto economico locale nelle sue afferenze con le attività portuali”.

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