"Perdere a testa alta non ha prezzo. Per tutto il resto c'è Mastercard" - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

“Perdere a testa alta non ha prezzo. Per tutto il resto c’è Mastercard”

Rosaria Brancato

“Perdere a testa alta non ha prezzo. Per tutto il resto c’è Mastercard”

sabato 12 Ottobre 2013 - 12:47
“Perdere a testa alta non ha prezzo. Per tutto il resto c’è Mastercard”

Dietro la candidatura unica per la segreteria provinciale del Pd non c'è solo la vittoria di Genovese, c'è anche un'occasione persa per i renziani ed i ribelli, che avrebbero comunque potuto schierare uno dei loro. In questi mesi hanno perso tante battaglie pur di difendere le loro idee, questa è l'unica che non hanno voluto giocare. E che magari avrebbero vinto, o magari no. Ma sarebbe stato un segnale. Resta un dubbio: perchè tra i genovesiani Calabrò puzza e gli altri no?

Nella vicenda della segreteria provinciale del Pd non vi è dubbio che c’è un vincitore, ed è Francantonio Genovese (vedi articolo in allegato). Ha messo un suo fedelissimo, Basilio Ridolfo, in un ruolo chiave e lo ha fatto senza spendere un euro per il Congresso. Diversi i punti a suo favore. E’ possibile che il leader del Pd abbia “invitato”Felice Calabrò a un passo indietro perché non vuole lasciare nessuno dei suoi in posti rilevanti, ipotizzando di andar via, armi e bagagli nel prossimo anno. D’altro canto non voleva neanche che Felice Calabrò, da segretario provinciale, crescesse troppo, diventasse forte al punto da costruire una propria leadership non disposta a traslocare da nessuna parte. Terzo punto, l’unanimità raggiunta senza colpo ferire ha comportato un notevole risparmio e, sia che se ne voglia andare sia che voglia restare nel Pd, un Congresso a costo zero e un segretario senza spargimento di sangue e fatica. In ultimo Genovese ha dimostrato di avere ancora una volta il pallino del gioco in mano, con qualsiasi regola si giochi. Passiamo agli sconfitti. Genovese ha gettato sul tavolo il nome di Basilio Ridolfo, gli altri (indicando in Lupo il mittente) hanno sposato la causa. Che Ridolfo, sindaco di Ficarra da 10 anni, sia un fedelissimo è provato da una serie di elementi: dopo averlo inserito tra i papabili per la giunta Crocetta, pochi mesi dopo Genovese ha indicato il sindaco di Ficarra per il Cda del Cas. E durante il governo Lombardo, Ridolfo ha avuto un incarico nell’assessorato alla formazione guidato da Mario Centorrino. Queste le premesse: sul nome di Felice Calabrò sono scattati i veti, perché ritenuto troppo vicino a Genovese. Sulla scelta di Ridolfo per un ruolo così delicato in un momento così delicato per il partito cittadino, nessuno ha battuto ciglio. “Lo ha chiesto Lupo”, è la tesi di Panarello, Laccoto, Intelisano, La Monica, Beninati, sorvolando sul fatto che anche il segretario regionale-reggente del Pd è un uomo vicino a Genovese. Nonostante l’inchiesta sulla formazione, nonostante la batosta alle amministrative, nonostante gli scontri interni al partito, nonostante i propositi di andare verso altri lidi, Genovese ha continuato a dettare i tempi e i nomi. Alla faccia delle istanze di rinnovamento che piovevano da ogni parte. Quero, Russo, D’Arrigo prendono le distanze, contestano la resa senza combattere e nei prossimi giorni terranno una conferenza stampa, probabilmente insieme ai civatiani.

“Noi non abbiamo firmato il documento- chiarisce Piero David- perché riteniamo che in questa fase il Pd di Messina abbia bisogno di un segretario in discontinuità con il passato, caratteristica che Ridolfo, nonostante la buona esperienza amministrativa, non ha. Il Pd di Messina va cambiato, non gestito”. Lo ribadiranno venerdì 18 ottobre quando Civati sarà a Messina, nel Salone degli specchi.

Sta di fatto che nonostante i mal di pancia i renziani e i ribelli non hanno presentato alcuna candidatura alternativa. Vedendo che il gruppo Panarello e il neo renziano Laccoto stringevano l’accordo con Genovese su un genovesiano avrebbero comunque potuto presentare un candidato di bandiera. Magari avrebbero preso solo 20 voti, magari no, ma sarebbe stata l’affermazione della continuità di una battaglia avviata più di un anno fa e la rivendicazione di una reale volontà di cambiamento evidentemente non condivisa da altri. Schierando un proprio uomo, anche contro un carro armato avrebbero potuto pesarsi e pesare quanti, a parole, si sono trovati al fianco da giugno in poi. Di battaglie, dalle primarie dello scorso anno ad oggi, ne hanno perse tante, questa è stata l’unica che non è detto che avrebbero perso ma che comunque non hanno voluto combattare. Peccato. I discorsi sui posti da dividere nelle prossime fasi congressuali, magari quando sul serio Genovese andrà via, sempre ammesso che nel frattempo non abbia piazzato tutti i suoi nei punti chiave, si dovrebbero lasciare ad un vecchio modo di fare politica e consociativismo. Magari avrebbero perso, magari no, ma sarebbe stato un segnale forte anche per quanti, tra i giovani, vogliono avvicinarsi al partito.

Parafrasando una nota pubblicità: “Perdere a testa alta non ha prezzo. Per tutto il resto, c’è Mastercard”.

Infine, un congresso a costo zero potrebbe anche indurre Genovese ad una riflessione. Nessuno gli rende realmente la vita difficile in questo partito. Andare verso altri lidi più centrali, dove, come lui stesso ha dichiarato “c’è il rischio di gigantismo” e, soprattutto qui, troppi galli in un pollaio, potrebbe non essere più tanto allettante. Una domanda è d’obbligo, ma perché, visto che tutti danno per scontato che l’ex sindaco tornerà alle origini di centro, regalargli l’ennesima vittoria sfruttando l’alibi dei veti e della ricomposizione? Perché la ricomposizione di un partito dilaniato dai veleni deve passare necessariamente per un genovesiano e non per un renziano o per una persona terza? E perché tra i genovesiani Calabrò puzza e gli altri profumano?

Rosaria Brancato

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13 commenti

  1. Hombre de barro 12 Ottobre 2013 13:02

    L’amico (dei pd+l) george sarà in un brodo di giuggiole anche se il suo padrone ####### ne esce male!
    Genovese è falso sin dal nome: infatti non è ne Franco, ne Genovese…

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  2. dietro la canditatura della segreteria c’è la ++++++++nazionale manovrata dal 1′ +++++++ della sicilia distinto come persona perbene e chi mi vuole capire mi capisce

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  3. e vai giorni fa,ve lo avevo detto il CAPO E IL CAPO e basta voi MUTI MUTI nel mondo cummanunu i SODDI e vuoi SODDI no ne avete vedrete alle PRIMARIE x il SEGRETARIO sara UNA FARSA come e stato x il candidato A SINDACO io a piazza carioli cero pero chissa la LEGGE andra avanti pero mi pare che finira a TARALLUCCI E VINO LO RIPETO NEL MONDO CUMMANUNU I SODDI il cambiamento non ci sara MAI A MESSINA l.unica alternativa forse e ACCORINTI ps. FOSSI

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  4. Bisognerebbe indagare ++++++++ per il dissesto del Comune di Messina, dato che è anche lui artefice di ciò. Basta con questo individuo che insieme a +++++++++ ha affossato Messina ed ha tratto beneficio impiegando+++++++e c+++++++ a ++++++ denaro pubblico con ++++++++++ corsi.

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  5. Vorrei tanto capire come fanno a non vergognarsi il burattinaio ed i suoi burattini?
    Dignità è parola del tutto sconosciuta in ambito P.D.
    Hanno anche il coraggio di definirsi innovatori.
    Intorno alle poche briciole che cadono dal tavolo di Genovese accorrono in tanti, per i quattrini veri bisogna rivolgersi ai parenti più intimi.

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  6. Gioacchino Silvestro 12 Ottobre 2013 15:50

    Ritengo che sia stato un errore politico sottoscrivere il cosiddetto “accordo unitario” su “pressante invito di Lupo” per eleggere segretario del PD messinese l’ing.Ridolfo. Il PD messinese, per la condizione in cui si trova e per la considerazione che ha presso i propri elettori e presso l’opinione pubblica,avrebbe bisogno di un congresso nel quale si possano confrontare con trasparenza due modi diversi di intendere il Partito. Quello che abbiamo conosciuto in questi anni (senza dibattito democratico interno,una pletora di circoli,scarso peso degli organismi dirigenti,insufficiente iniziativa politica etc.etc.) e un altro modo di vedere il partito (riorganizzazione della sua struttura organizzativa, nuovo ruolo degli organismi dirigenti e un alto profilo idenditario con una proposta politica e programmatica adeguata alle esigenze di Messina). Una chiarezza necessaria dopo lo sconvolgente esito del ballottaggio a Messina e il turbamento prodotto tra gli elettori del PD per i fatti legati al mondo della formazione. Un confronto limpido e trasparente tra queste due concezioni del Partito avrebbe giovato enormemente al PD. E ai suoi dirigenti. L’accordo unitario non permette tutto questo. I congressi si terranno nei circoli che,a detta di tutti,era necessario accorpare, ma non si è fatto anche per responsabilità del reggente Lupo. Gli accordi unitari nel PD di Messina non funzionano. L’abbiamo visto prima con Gallo e poi con Bartolotta che sono stati eletti con la stessa piattaforma con la quale sarà eletto Ridolfo. Nessun impegno mantenuto e certamente non per responsabilità personale di Gallo e Bartolotta , ma perché è il sistema del rito messinese del PD ad impedire l’innovazione necessaria. E così sarà con Ridolfo. Sarebbe stato più utile per tutti un confronto a viso aperto su due alternative : quella che si raccoglie attorno all’on.Genovese e quella di chi in questi anni ha cercato, non pochi risultati, di cambiare il corso delle cose nel PD messinese. Era necessaria una candidatura alternativa e un raggruppamento di forze che la sostenesse. Non c’è stata ne’ l’una ne’ l’altro e per questo sono pessimista circa le sorti del PD di Messna.

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  7. Gioacchino Silvestro 12 Ottobre 2013 16:25

    Considero ” l’accordo unitario ” sottoscritto ” su pressante invito di Lupo ” (che avrebbe fatto bene ad essere più attento su Messina in questi mesi ) per l’ elezione del’ ing. Ridolfo a segretario del PD un errore politico. Gli accordi unitari a Messina non funzionano. Così è stato allorquando abbiamo eletto Gallo e ancora di più con Bartolotta che pure avevano gli stessi impegni programmatici della piattaforma di Ridolfo. Impegni non rispettati certamente non per volontà di Gallo o di Bartolotta ma perché il sistema del rito messinese del PD non ha consentito ieri e non consente oggi di costruire un partito con una sua funzionante democrazia interna, capacità di decisione dei suoi organismi dirigenti, una organizzazione sul territorio basata su un giusto numero di circoli capaci di produrre politica e un alto profilo identitario con una proposta politica e programmatica all’altezza dei bisogni di Messina e della sua provincia. In sostanza era necessario un congresso nel quale si confrontavano le due visioni diverse del partito che in questi anni si sono contrapposte. Le vicende delle primarie per i parlamentari, lo sconvolgente risultato del ballottaggio di Messina e il turbamento prodotto in questi mesi nella coscienza degli iscritti, degli elettori e dell’opinione pubblica per i noti fatti del mondo della formazione dovevano consigliare che per il bene del PD era utile un confronto limpido e alla luce del sole. Questo avrebbe giovato al PD e a tutti i suoi dirigenti. Era necessaria una candidatura alternativa e un raggruppamento di forze che la sostenessero. Ma non si è avuta ne’ l’una ne’ l’altro e questo mi rende molto pessimista.

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  8. Fate il favore chiudete questo partito. Chiudete! non cambiate nome. Altrimenti abbiate il coraggio di candidare il 100% di nuovi. Nuovi non renzi.
    L’invito è esteso anche ad altri a cominciare dal PDL fratello maggiore del PD-L.

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  9. Gioacchino Silvestro 12 Ottobre 2013 18:12

    A causa della mia imperizia con l’iPad vi ho inviato due commenti. Speravo che voi ne pubblicavate uno solo, ma così non è stato. Pazienza : zucchero non guasta bevanda. Cari saluti,Gioacchino Silvestro.

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  10. Edoardo Bennato 1974 :

    Presto vieni qui, ma su, non fare così,
    ma non li vedi quanti altri bambini
    che sono tutti come te, che stanno in fila per tre,
    che sono bravi e che non piangono mai

    è il primo giorno però domani ti abituerai
    e ti sembrerà una cosa normale
    fare la fila per tre, risponder sempre di si
    e comportarti da persona civile

    Vi insegnerò la morale, a recitar le preghiere,
    ad amar la patria e la bandiera
    noi siamo un popolo di eroi e di grandi inventori
    e discendiamo dagli antichi Romani

    E questa stufa che c’è basta appena per me
    perciò smettetela di protestare
    e non fate rumore, quando arriva il direttore
    tutti in piedi e battete le mani

    Sei già abbastanza grande, sei già abbastanza forte,
    ora farò di te un vero uomo
    ti insegnerò a sparare, ti insegnerò l’onore,
    ti insegnerò ad ammazzare i cattivi

    e sempre in fila per tre, marciate tutti con me
    e ricordatevi i libri di storia
    noi siamo i buoni e perciò abbiamo sempre ragione,
    andiamo dritti verso la gloria

    Ora sei un uomo e devi cooperare,
    mettiti in fila senza protestare
    e se fai il bravo ti faremo avere
    un posto fisso e la promozione
    e poi ricordati che devi conservare
    l’integrità del nucleo familiare
    firma il contratto, non farti pregare
    se vuoi far parte delle persone serie

    Ora che sei padrone delle tue azioni,
    ora che sai prendere decisioni,
    ora che sei in grado di fare le tue scelte
    ed hai davanti a te tutte le strade aperte
    prendi la strada giusta e non sgarrare se no
    poi te ne facciamo pentire
    mettiti in fila e non ti allarmare perchè
    ognuno avrà la sua giusta razione

    A qualche cosa devi pur rinunciare
    in cambio di tutta la libertà che ti abbiamo fatto avere
    perciò adesso non recriminare
    mettiti in fila e torna a lavorare
    e se proprio non trovi niente da fare,
    non fare la vittima se ti devi sacrificare,
    perché in nome del progresso della nazione,
    in fondo in fondo puoi sempre emigrare

    ehi ehi, ehi, avanti, ehi avanti in fila per tre..

    SONO PASSATI 40 ANNI … … …

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  11. puzza di bruciato 12 Ottobre 2013 22:37

    Niente di personale.. Ma con tutti i guai giudiziari di parenti mogle ecc ecc non e possibile che venga scelto con preferenze altissime.. Almeno in questa tornata bisognava dare una lezioncina.. Ma come si vede pd e pdl sono identici in tutto dal capo ai servi. Io una volta confidavo nel pres della repubblica ora confido solo in Report….

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  12. Ma se non si è avuta nessuna candidatura vorrà pur dire qualche cosa. O no?

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  13. Che fine hanno fatto “i Renziani”, “i Civatiani”, le Farfalle? Spero DIO mi fulmini se mai dovessi rivotare PD.

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