Parte a Ragusa il processo al titolare dell'albergo di lusso dove nel 2017 una coppia messinese in viaggio di nozze finì in coma, intossicata dal monossido di carbonio della caldaia
Saranno processati per lesioni gravi colpose il titolare della struttura ricettiva di Ragusa e i responsabili tecnici dell’albergo dove, nell’agosto 2017, due coniugi messinesi rimasero gravemente intossicati, al secondo giorno della luna di miele. Si tratta di una prestigioso hotel 4 stelle dotato di ogni confort nel cuore di Ragusa Ibla. La coppia venne ricoverata in gravi condizioni per una intossicazione da monossido di carbonio, liberatosi dalle tubazioni della caldaia.
Il processo è cominciato ieri davanti al giudice monocratico di Ragusa, e vede alla sbarra il titolare della struttura, il progettista e il responsabile della ditta che eseguì i lavori, tutti di Ragusa. Sono accusati di lesioni gravi colpose.
I due coniugi, assistiti dagli avvocati Gianluca Novak di Messina e Giuseppe Pipicella di Siracusa, si sono costituiti parti civili nel processo, mentre il giudice, su loro richiesta, ha citato come responsabili civili la società proprietaria dell’albergo e due compagnie assicurative.
La coppia era in luna di miele dopo le seconde nozze. Lui 65 anni, lei 60, alloggiavano da poco più di 24 ore nella stanza d’albergo e quella sera avrebbero dovuto cenare con un’amica. E’ stata proprio lei a dare l’allarme, non vedendoli arrivare.
La reception ha forzato la porta della stanza, insieme alla Polizia, trovando i coniugi a terra, privi di sensi. Il 118 capì subito che rischiavano il coma profondo e vennero ricoverati lui in ospedale a Siracusa, lei a Catania, dove dovettero ricorrere alla camera iperbarica.
La Procura di Siracusa avviò gli accertamenti che svelarono il difetto di funzionamento del sistema di riscaldamento dell’acqua, nel bagno della stanza.
