Sospensione del tram, il M5S pronto a rivolgersi alla Corte dei Conti - Tempostretto

Sospensione del tram, il M5S pronto a rivolgersi alla Corte dei Conti

Sospensione del tram, il M5S pronto a rivolgersi alla Corte dei Conti

sabato 14 Luglio 2018 - 22:33
Sospensione del tram, il M5S pronto a rivolgersi alla Corte dei Conti

I consiglieri pentastellati contro la possibile interruzione del servizio tranviario annunciata venerdì dal sindaco Cateno De Luca: «È un’opera pubblica realizzata con soldi della collettività. Anni e anni di lavoro gettati alle ortiche»

«Eliminare il tram significa eliminare un’opera pubblica realizzata con soldi della collettività: questo si chiama danno erariale e nel caso accadesse saremo costretti a sporgere denuncia alla Corte dei Conti»

Il gruppo consiliare del M5S commenta la possibile interruzione del servizio tranviario annunciata venerdì dal sindaco Cateno De Luca nel corso di un incontro con il direttore generale dell’Atm Daniele De Almagro.

«La volontà del sindaco De Luca di sospendere il servizio evidenzia chiaramente la totale inadeguatezza e incompetenza di questa amministrazione sul tema della viabilità. Il tram è un servizio fondamentale per i messinesi, la spina dorsale della mobilità a cui si collegano i bus dei villaggi, ovvero le zone della città che maggiormente rischiano di essere penalizzate con la soppressione delle linee urbane periferiche: gli autobus da destinare al posto del tram sarebbero infatti sottratti ai villaggi ed interi quartieri resterebbero senza Servizio Pubblico».

«Allo stesso tempo, il pericolo che si corre è quello di inondare la città di mezzi privati, senza considerare la conseguente perdita dei contributi di un milione e duecentomila euro erogati ad hoc dalla Regione e dei fondi erogati a fronte di chilometri che non verrebbero più percorsi. Con l’eventuale sospensione del servizio, inoltre, verrebbero gettati alle ortiche anche i parcheggi di interscambio, le stazioni della metroferrovia ed anni e anni di lavoro per fare in modo che la città di Messina fosse all'avanguardia in tema di trasporti pubblici».

«Così facendo, senza coinvolgere la città ed il consiglio comunale che la rappresenta, il sindaco distruggerebbe il sistema di trasporto ed un servizio sociale che appartiene alla collettività, rendendo da subito tutti i messinesi un po' più poveri.

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4 commenti

  1. Purtroppo si paga lo scotto di un sindaco abituato a vivere a Fiumedinisi, dove, con tutta probabilità, ci si sposta con l’asino. Speriamo che comprenda di essere il sindaco di una città e non più del suo orto personale, nel frattempo speriamo non faccia troppi danni.

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  2. Messina non è la città di de Luca è la nostra città e decidiamo noi cosa è meglio fare. Noi vogliamo un tram che ci porti ai lidi di mortelle; noi vogliamo che l’autostrada non sia a pagamento; noi vogliamo uno svincolo autostradale in ogni villaggio e paese della provincia; noi vogliamo che le strutture fatiscenti e abbandonate vengano affidate ad associazioni di uomini volenterosi che ne restituiscano l’utilità. Noi vogliamo per Messina quello che merita di essere ‘la perla del mediterraneo”. Noi vogliamo che i traghetti dello stato siano la prima scelta per servizio e costi.

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  3. Concordo.

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  4. Soprattutto, non dimentichiamo gli utilizzatori. Il tram copre in un tempo accettabile un percorso che il trasporto gommato compirebbe nel doppio del tempo, è un servizio, uno dei pochi, che funziona e su cui si può contare. La gente lo usa anche per andare a lavorare. A che ora dovrebbe alzarsi la mattina per prendere l’autobus uno che abita, che so, in zona Policlinico e lavora all’Annunziata? Piuttosto si faccia in modo di far pagare chi scrocca la corsa.

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