Raccolto l'appello dell'Aipae. Gioia amara per i volontari: "Tanta fatica anche per un gatto famoso, ma non bello e non di razza per meritare una famiglia"
Messina – Ha trovato casa Brigante, il gatto di Mario Falcone che, dopo la morte dello scrittore messinese, era in attesa d’adozione. L’appello dell’Aipae, la sigla di volontari che si occupa della protezione animali, è stato raccolto da Michela, una conoscente di Mario, che ha aperto al micio senza remore. Brigante oggi ha una famiglia e passerà le feste nel calore della sua nuova casa e la sua nuova vita.
A sei anni una nuova famiglia e una nuova vita
“Dopo un periodo di inserimento abbiamo formalizzato l’adozione – racconta Cristina Lombardo, responsabile messinese della sigla animalista – Brigante è ancora un poco timoroso per via del suo recente doppio trauma ma risponde bene e si sta aprendo a Michela e sta già mostrandole di quanto affetto è capace”.
Brigante ha sei anni. Lo scorso ottobre ha perso il suo papà umano e poco prima aveva perso Carlito, il suo fratellino gatto. I tre vivevano in simbiosi e Mario Falcone li aveva entrambi resi famosi, nei suoi racconti. Tramite il nostro giornale Aipae aveva rilanciato l’appello per la sua adozione.
L’impegno dell’Aipae
Una visibilità che però non è bastata a Brigante per trovare casa velocemente. Da qui lo sfogo di Cristina. “In tanti a Messina hanno pianto Mario ma trovare una famiglia a Brigante non è stato facile, malgrado la sua visibilità. Mi sono sentita rispondere troppe volte “Non è abbastanza bello”, “E’ grande”, o addirittura “Non è di razza, per caso avete altro?”, come fossimo un supermercato. Parole che non hanno nulla a che vedere con l’amore che dovrebbero legare un uomo ad un compagno a quattro zampe”.
Fiammolo, impallinato da un cacciatore all’interno di un condominio
Una storia comune a tanti altri cani o gatti meticci, che amareggia sempre profondamente i volontari e le volontarie animaliste. Ma che per fortuna non ferma il loro impegno per salvare, aiutare e accompagnare queste creature verso un nuovo futuro. Come l’Aipae appunto, che recentemente ha denunciato alle autorità il cruento episodio avvenuto a Minissale, dove un gatto è stato impallinato da un cacciatore mentre si trovava nel giardino dell’abitazione dove vive con la sua famiglia, all’interno di un’area condominiale. Fiammolo, questo il nome del micio, è vivo grazie anche al tempestivo intervento dei volontari come Cristina.
