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Coronavirus a Messina. Le imprese chiedono supporto al Comune

Marco Ipsale

Coronavirus a Messina. Le imprese chiedono supporto al Comune

lunedì 09 Marzo 2020 - 12:46

Bar e ristoranti possono restare aperti con l'obbligo di far rispettare la distanza di almeno un metro tra i clienti

MESSINA – “Entro pochi giorni le nostre casse saranno prosciugate e le nostre aziende rischieranno l’insolvenza”. E’ il grido d’allarme lanciato dai presidenti di Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e Cna,
Alberto Palella, Carmelo Picciotto, Alessandro Allegra e Vito Siracusa, al sindaco Cateno De Luca e la giunta nel corso di un incontro a tema coronavirus.

Le associazioni hanno avanzato alcune richieste in aggiunta a quelle già esposte nell’incontro che si è tenuto sabato scorso con l’assessore comunale alle Attività Produttive, Dafne Musolino.

FONDO STRAORDINARIO E SGRAVIO DI TASSE

Tra queste l’istituzione di un fondo straordinario da utilizzare per aiutare le aziende a recuperare liquidità durante questo periodo emergenziale, ma anche lo sgravio di contributi, tasse, tributi comunali, utenze, affitti, e di tutti quegli obblighi che gravano sulle attività e che in questo momento le imprese non sono in grado di pagare.

Il sindaco De Luca ha condiviso le istanze rappresentate e ha assunto l’impegno di portarle anche sui tavoli dei Governi regionale e nazionale, oltre a lavorare su quanto è di competenza dell’Amministrazione comunale.

Oggi le quattro associazioni di categoria predisporranno un documento programmatico contenente nel dettaglio tutte le richieste formulate nei tavoli di confronto, che sarà condiviso con Palazzo Zanca per poi procedere con l’iter tecnico-amministrativo necessario.

LE ATTIVITA’ DI RISTORAZIONE

Nel corso dell’incontro, per ciò che concerne l’applicazione del decreto pubblicato ieri dal Governo Nazionale, è stato confermato che le attività di ristorazione bar devono far rispettare la distanza di almeno un metro tra gli avventori mentre non ci sono variazioni di orario. L’obbligo di chiusura alle 18 è previsto solo nelle zone rosse del nord Italia. C’è invece l’obbligo dei dispenser contenenti soluzioni idroalcoliche (tipo Amuchina) da tenere a disposizione dei clienti sia al momento dell’entrata sia nei bagni.

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