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Coronavirus, da oggi Messina come il resto d’Italia. Ecco cosa cambia

Francesca Stornante

Coronavirus, da oggi Messina come il resto d’Italia. Ecco cosa cambia

sabato 25 Aprile 2020 - 08:00
Coronavirus, da oggi Messina  come il resto d’Italia. Ecco cosa cambia

I veri effetti si vedranno da lunedì. Niente più coprifuoco delle 18 per i negozi, oggi e domani però tutto chiuso. Consentite le consegne a domicilio

A mezzanotte è scattata la nuova ordinanza che allinea Messina all’ultimo Decreto nazionale del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e all’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci. Da oggi si allentano leggermente le misure di questa emergenza Coronavirus. Ma soprattutto si pone fine al moltiplicarsi di provvedimenti che in questo mese e mezzo si sono spesso accavallati, creando non poca confusione nei cittadini. L’ordinanza di De Luca che entra in vigore oggi annulla tutti i precedenti atti che si sono susseguiti in queste settimane, spesso andando in contrasto con le prescrizioni nazionali e regionali e inasprendo le misure sul territorio della città.

Ma cosa cambia da oggi? Gli effetti si vedranno soprattutto da lunedì, quando potranno riaprire le attività commerciali che oggi, giornata festiva, e domenica dovranno restare chiusi, a eccezione di edicole e farmacie. E’ consentita però in questi due giorni la consegna a domicilio di prodotti alimentari. Per quanto riguarda i negozi che da decreto nazionale possono aprire, la novità è che non ci sarà più alcun limite orario a Messina. Cessa di fatto il coprifuoco delle 18 imposto in queste settimane. Tra le attività che non avevano finora potuto riaprire e che invece potranno farlo da lunedì ci sono per esempio le profumerie.

Capitolo cura di orti e giardini. Chiunque possiede un terreno, una campagna, un giardino può recarsi a coltivarlo. E’ possibile farlo anche se si trova in un comune diverso da quello di residenza, tutti i giorni tranne nei festivi e la domenica.

Altra questione sempre dibattuta: la corsetta. In questo caso è possibile fare passeggiate o attività motorie esclusivamente nei pressi della propria abitazione. Quindi è possibile fare due passi nei dintorni di casa, ma anche jogging purché si resti vicino a casa propria. Anche se su questo punto De Luca continua a far la guerra agli sportivi.

Ovviamente da oggi non ci sarà un “liberi tutti”, per nuove indicazioni nazionali si dovrà attendere la fase 2 prevista dopo il 3 maggio. Gli spostamenti sono infatti consentiti solo per situazioni di necessità, salute e lavoro e sempre da motivare con autocertificazione. Resta anche vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale comprese le seconde case utilizzate per vacanza. Sono invece consentiti gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé. Gli spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (esclusione dello spostamento nel caso di persone in quarantena, positive, immunodepresse), nonché secondo le modalità previste dal Tribunale con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori.

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Un commento

  1. Possiamo sapere di grazia come mai S.A.R. Cateno I ( e speriamo ultimo) fa la guerra agli sportivi? Motivi personali o ragioni sulle quali è meglio non indagare?

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