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Covid 19: la Sicilia schiera un “esercito di camici bianchi” nelle Città Metropolitane

Rosaria Brancato

Covid 19: la Sicilia schiera un “esercito di camici bianchi” nelle Città Metropolitane

sabato 17 Ottobre 2020 - 07:29
Covid 19: la Sicilia schiera un “esercito di camici bianchi” nelle Città Metropolitane

Saranno potenziate le unità di assistenza sanitaria nel territorio in modo da averne una per ogni 25 mila abitanti. Ecco come saranno individuati i medici

L’idea, più che corretta, è quella di agire sul fronte sanitario. Il presidente della Regione ha emesso un provvedimento che va proprio in questa direzione, potenziando le unità di assistenza nel territorio. Aumentando cioè il numero dei medici presenti.

Un esercito di medici

“Un esercito di camici bianchi per contrastare la diffusione del Coronavirus nel territorio delle Aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina e creare una sorta di “cintura di protezione”. E’ quanto dichiara Nello Musumeci che ha infatti autorizzato le tre Aziende sanitarie provinciali, competenti per territorio, a implementare il numero delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) già istituite, fino al raggiungimento dello standard di una Unità ogni venticinquemila abitanti.

L’elenco del Policlinico

Le Asp potranno fare ricorso al nuovo personale sanitario attingendo anche  dagli elenchi che si stanno formando attraverso il bando predisposto dal Policlinico di Messina per l’avvio della campagna regionale di screening epidemiologico. Va ricordato che l’avviso, pubblicato sul sito dell’Azienda ospedaliero-universitaria messinese e che ha già visto l’adesione di oltre tremila professionisti, scade martedì prossimo, 20 ottobre.

Unità anche nelle scuole


Tra le misure contenute nella nuova ordinanza del governatore anche l’istituzione, in tutta la Sicilia, delle “Unità speciale di continuità assistenziale di pronto intervento” che opereranno h.24 per  prestare immediata e urgente assistenza. Nell’ambito del mondo della scuola, invece, è confermata la figura delle Usca scolastiche prenderanno in carico i casi sospetti da Covid-19 relativi a personale docente, personale amministrativo, tecnico e ausiliario e studenti degli istituti e scuole di istruzione primaria e secondaria, delle istituzioni educative e degli istituti e scuole speciali statali.

Le nuove Usca, per la loro funzione di pronto intervento, potranno avvalersi dei mezzi e delle strumentazioni della Seus e di quelli delle organizzazioni di volontariato che si svolgono servizio di emergenza-urgenza in affiancamento e integrazione al sistema sanitario regionale

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