L'Adsp riporta i dati sull'impatto nel territorio dei crocieristi e indica la strada per rafforzare la qualità dei servizi e le proposte ai turisti
MESSINA – Crocierismo: nel 2025 Messina è salita al sesto posto con 800mila passeggeri nella classifica nazionale. E l’Adsp, Autorità di sistema portuale dello Stretto, con il suo presidente Francesco Rizzo e Cristiana Laurà, coordinatrice dell’area istituzionale, ha comunicato un nuovo dato significativo: nel 2025 i crocieristi hanno speso a Messina quasi 16 milioni di euro. Una spesa diretta stimata nel territorio.

“Questo dato conferma la necessità di rafforzare la cura di ogni elemento legato al crocierismo. Dal porto e i servizi alle navi al turismo e alle escursioni, al commercio e i servizi urbani e al lavoro diretto, indiretto e all’indotto, ogni nave in arrivo genera un effetto occupazionale distribuito. Porto, turismo, trasporti, commerci e servizi alla città sono coinvolti da protagonisti in questo processo”, evidenzia la dottoressa Laurà.

Interessante anche la tipologia degli acquisti dei crocieristi, con una prevalenza di souvenir e cibo. In questo quadro diventa fondamentale la qualità dell’accoglienza a terra e delle proposte di escursioni. Così come gli esercizi commerciali devono prestare attenzione a molti aspetti: dalle aperture in giorni e orari di presenza delle navi al tax free per cittadini extra Unione europea, alla conoscenza delle lingue straniere, alle iniziative promozionali e alla trasparenza dei prezzi e cortesia.
Da considerare pure che Messina, 18esimo porto in Europa, avrà un nuovo Terminal crociere. I lavori sono in corso e sarà pronto intorno all’autunno 2027. L’obiettivo è raggiungere un milione di passeggeri nei prossimi 4 anni. E favorire una crescita anche degli altri porti dello Stretto.


Quindi adesso con questi numeri Ufficiali finalmente lo Stato potrà misurare le entrate fiscali da questi introiti monitorando specifici codici Ateco.