In manette su ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per ricettazione e falso, è finito il quarantenne Gianfranco Migliardi. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, l’uomo ha acquistato 3 computer e 3 telefoni cellulari utilizzando assegni rubati. Ma è stato incastrato dalla furbizia del titolare di un negozio che oltre all’assegno ha fotocopiato la sua carta di identità.
Il 22 gennaio il negoziante è andato a incassare l’assegno di 1087 euro consegnatogli da Migliardi, scoprendo che il titolo di credito faceva parte di un carnet rubato a settembre. Il titolare del negozio ha conseganto alla Polizia la fotocopia del documento di identità di Migliardi permettendo così di scoprire che l’uomo aveva sostituito la fotografia della sua carta d’identità, di cui peraltro aveva denunciato lo smarrimento. Gianfranco Migliardi è stato poi riconosciuto dal negoziante nelle foto in possesso della Polizia. Le indagini avviate nell’immediato hanno permesso agli agenti di accertare che sempre nello stesso negozio l’uomo aveva acquistato altri beni pagando 1600 euro con tre assegni risultati appartenere ad un altro carnet di assegni rubati.
Lo scorso 6 febbraio gli agenti della Polizia lo hanno fermato a bordo di una Mercedes classe A. All’interno della vettura hanno trovato la carta di identità e il codice fiscale falsificati, oltre ai due carnet d’assegni rubati. È emerso inoltre che in varie agenzie di credito l’uomo aveva fatto richiesta di apertura conto corrente fornendo falsa documentazione.
