Il “Comitato 25 ottobre- rileva come nessuno si sia attivato per ripristinare i giusti canoni di sicurezza
A sei mesi di distanza dal nubifragio che colpì i comuni della zona sud, si torna a parlare di “emergenza dimenticata-.
“I problemi di viabilità susseguenti a quanto accaduto a Scaletta e ad Itala permangono tutt’oggi – affermano gli esponenti del comitato “25 ottobre- – e ci si domanda che fine abbiano fatto le promesse fatte dai rappresentanti locali durante i pubblici incontri. Il 7 gennaio 2008 presso la Sala Ausilia , durante un pubblico incontro organizzato dal Comune di Scaletta Zanclea ai cittadini è stata illustrata anche una rappresentazione grafica di quella che sarebbe dovuta essere la bretella autostradale d’emergenza nel territorio del Comune di Scaletta Zanclea. Sono passati cinque mesi, ma ancora non è stata mossa nemmeno una pietra. Nei giorni scorsi alcuni rappresentanti del -Comitato 25 ottobre- hanno contattato telefonicamente il Consorzio Autostrade Siciliane per chiedere chiarimenti sull’eventuale richiesta di progettazione della bretella sul tratto autostradale che attraversa il territorio del comune di Scaletta Zanclea. Ad oggi , secondo quanto riferito dal CAS, il Comune di Scaletta Zanclea non ha presentato alcuna richiesta .
Inoltre, per quanto riguarda il tratto di strada a Capo Scaletta è altrettanto preoccupante constatare come il costone dal quale il 24 dicembre si staccò un enorme masso non sia stato ancora interessato da nessun tipo di lavori di messa in sicurezza.
Il torrente “Carne Salata- , rimane ancora oggi nelle stesse condizioni del 25 ottobre 2007. Il tratto di statale è ancora provvisoriamente ristretto, con tutti i pericoli che il restringimento della corsia comporta per gli automobilisti.
Nei giorni scorsi tutti siamo venuti a conoscenza della drammatica situazione in cui si trova una famiglia che è stata costretta a lasciare la propria abitazione, affrontando notevoli spese senza nessuna garanzia di rimborso o sostegno da parte delle istituzioni. Quei due grossi massi pericolanti oltre a rappresentare un pericolo per la casa dei Falconieri, rappresentano anche un pericolo per tutti i cittadini che quotidianamente attraversano la S.S.114.
Nemmeno la Giunta regionale pare abbia rispettato i propri impegni. Dei 10 milioni di euro deliberati lo scorso marzo 2008 per i danni alluvionali nella riviera Jonica (grazie anche all’impegno dell’onorevole Cateno De Luca) , ai Comuni della riviera e alle imprese che nei giorni successivi all’alluvione si sono adoperati per la rimozione del fango dalle nostre strade non è arrivato ancora nemmeno un euro.
Per nostra fortuna il tempo è stato clemente, ma fino a quando potremo affidare la nostra sicurezza al destino? Cosa dovrà succedere affinché le istituzioni si decidano a prendere i necessari provvedimenti? Il -Comitato 25 ottobre- proseguirà la propria attività di stimolo e denuncia nei confronti di tutte le istituzioni locali, provinciali e regionali (di qualsiasi colore politico esse siano) affinché gli annunci e le promesse possano presto tramutarsi in fatti-.
