Il rappresentante regionale ha ascoltato le richieste dei sindacati in merito alla riduzione dei finanziamenti e alla riorganizzazione dell’organico, impegnandosi a fare il possibile affinché l’Ente Teatro di Messina possa beneficiare di un migliore trattamento
Ieri la notizia della nomina dei direttori artistici del Vittorio Emanuele per la prosa e della musica, Maurizio Marchetti e Lorenzo Genitori. Oggi una nuova notizia riguardante il teatro di Viale Garibaldi, quella della convocazione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil in commissione cultura all’Ars per discutere il ripristino delle risorse finanziarie sottratte all’Ente Teatro di Messina.
I rappresentanti sindacali sono stati ascoltati anche dall’assessore b>Leanza che ha promesso interventi sia sul fronte finanziamenti che su quello dell’approvazione della pianta organica. L’audizione era già stata richiesta da tempo dai sindacati che ormai da anni, dichiarano i rappresentanti, lamentavano la ristrettezza delle risorse destinate alla città dello Stretto, dopo l’ulteriore riduzione di budget di 540 mila euro avvenuta a mezzo di un emendamento durante l’approvazione della finanziaria regionale.
“Un taglio inaccettabile – avevano dichiarato i sindacati- avvenuto in singolare coincidenza con l’attribuzione al Teatro Biondo di Palermo di 500mila euro. Senza quei fondi sarà impossibile garantire l’avvio della stagione secondo la normale tempistica”. Oltre al problema finanziamenti che registrano comunque una forte disparità con quelli riconosciuti ai Teatri di Palermo e Catania, Slc Fistel e Uilcom hanno risollevato il problema della Pianta organica, bloccata da due anni in attesa dell’approvazione dell’assessore regionale al ramo, fatto che ha impedito la regolarizzazione dei rapporti di lavoro del personale del Vittorio Emanuele, in particolare la stabilizzazione dei professori d’orchestra”.
Su entrambe la problematiche, come detto, l’assessore Leanza si è impegnato ad
intervenire, riconoscendo poi al Teatro Vittorio Emanuele la peculiarità di coprire circa il 15 % del bilancio con entrate proprie, a differenza delle altre istituzioni teatrali siciliane che di media tra abbonamenti e biglietti non raggiungono la quota del 3%. L’assessore si è anche impegnato a trovare risorse extra per supportare tutti i teatri siciliani nella realizzazione di cartelloni di migliore qualità. Dopo l’incontro dei giorni scorsi con il vice-sindaco, Ardizzone che aveva promesso di spendersi a favore del Teatro, Slc Cgil Fistel Cisl e Uilcom Uil incassano così anche l’impegno del governo regionale.
(foto Dino Sturiale)
