A Roma inziate da qualche minuto le esequie solenni per dare l'ultimo addio ai sei militari scomparsi nell'attentato dello scorso 17 settembre
Anche Messina ricorda i sei militari italiani, parà della Folgore, rimasti vittime dell’attentato messo in atto dai talabani lo scorso 17 settembre a Kabul. E lo fa issando a mezz’asta le bandiere di Palazzo Zanca in concomitanza con le esequie solenni in pogramma a Roma alle 11 nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura. Profondo cordoglio quello espresso da tutto il mondo istituzionale e dall’intero popolo italiano che si stringe intorno al dolore delle famglie colpite dal terribile lutto. Un doloro che ha colpito direttamente anche la città dello Stretto quando a morire nel violento attentato di Nassirya, durante la guerra in Iraq, il 12 novembre del 2003, furono in 17: tra loro anche due messinesi Alfio Ragazzi (mareasciallo aiutante, medaglia d’ordo di Benemerito della cultura e dell’arte) e il sottotenente Giovanni Cavallaro.
La redazione di Tempostretto.it è vicina alle famiglie di Antonio Fortunato, Matteo Mureddu, Giandomenico Pistonami, Massimiliano Randino, Davide Ricchiuto e Roberto Valente
(foto repubblica.it. Il corteo di ieri alla camera ardente allestita al Celio)
