Freddo e neve fra Nebrodi ed Etna. E occhio a questo tipo di idrometeora nel nostro territorio. Ma cos’è esattamente la gragnola?
METEO MESSINA – Come abbiamo visto nell’articolo dedicato alle previsioni, l’irrompere di un blocco di aria molto fredda dalle latitudini polari causa fenomeni, anche di carattere nevoso, fra Nebrodi ed Etna, fin dai 800-900 metri. E si formano nubi cumuliformi in aria fredda che danno luogo a precipitazioni di carattere solido, fino a quote collinari. Una di queste precipitazioni è la cosiddetta gragnola, tradotto dal tedesco “Graupel”.

In meteorologia si usa per indicare un tipo di precipitazione tipicamente invernale associate ad una atmosfera è molto instabile. Spesso va confusa con la grandine o la neve. La gragnola ha una superfice irregolare, una forma spesso conica, è molto leggero e quando cade al suolo non fa il rumore della grandine ma un ticchettio nettamente meno acuto. Se pressato tra pollice e indice si schiaccia facilmente.
In meteorologia si usa per indicare un tipo di precipitazione tipicamente invernale associate ad una atmosfera è molto instabile. Spesso va confusa con la grandine o la neve. La gragnola ha una superfice irregolare, una forma spesso conica, è molto leggero e quando cade al suolo non fa il rumore della grandine ma un ticchettio nettamente meno acuto. Se pressato tra pollice e indice si schiaccia facilmente.
Si tratta di neve?
Tecnicamente il graupel è un fiocco di neve che ha perso la sua struttura iniziale, cadendo dalla base della nuvola a temperature negative. Durante la sua discesa e in un contesto di moti turbolenti dell’aria, viene in contatto con minute goccioline di acqua sopraffusa (acqua liquida a temperature inferiori allo zero) che a contatto con il cristallo si solidificano rapidamente, creando attorno ad esso una sottile crosta di ghiaccio.
