Bando gestione rifiuti. Dalla Regione: «L’Ato3, come società in liquidazione, non poteva bandire nuove gare»

Bando gestione rifiuti. Dalla Regione: «L’Ato3, come società in liquidazione, non poteva bandire nuove gare»

Bando gestione rifiuti. Dalla Regione: «L’Ato3, come società in liquidazione, non poteva bandire nuove gare»

mercoledì 22 Dicembre 2010 - 08:31

A sancirlo un passaggio della circolare dello scorso 16 dicembre siglata dall’assessore regionale Marino e dal dirigente Emanuele. L’OrSa chiede a gran voce la revoca della gara e la concessione di una proroga a Messinambiente per proseguire la gestione dei servizi

Si aggiunge ancora una nuova pagina alla storia infinita del bando di affidamento per la gestione del servizio rifiuti in città pubblicato dall’Ato3 e i cui termini per la presentazione delle domande scadranno il prossimo 30 dicembre. L’ “ultimissima” giunge questa volta dalla Regione, per la precisione dall’assessore Regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità Giosè Marino, che in una circolare dello scorso 16 dicembre (la n°2), siglata anche dal dirigente Vincenzo Emanuele, sancisce di fatto l’irregolarità della gara d’appalto. Questo il passaggio “incriminato”: “le società e i consorzi d’ambito, siccome di prossima liquidazione, non possono indire nuove gare per l’affidamento dei servizi afferenti o comunque strumentali alla gestione integrata dei rifiuti”. Parole che calzano a pennello rispetto all’attuale situazione dell’Ato3, società appunto in fase di liquidazione.

Immediate le polemiche del sindacato OrSa: «Insistere nella procedura d’appalto che da ogni punto di vista si interpreta come una pacchiana forzatura volta a smontare uno dei pochi servizi cittadini efficienti – scrive il sindacato – corrisponde a favorire una stagione di contenziosi legali ad ostacolo della delicata gestione dei rifiuti che i lavoratori di Messinambiente continuano responsabilmente a garantire, nonostante le incertezze del futuro occupazionale innescate dalla gara d’appalto in questione». L’OrSa invita dunque il sindaco ad intervenire per ritirare una gara che il sindacato definisce «illecita e frettolosamente bandita dal commissario Ruggeri» ed invita ancora una volta l’amministrazione a valutare l’ipotesi di proroga del servizio a Messinambiente.

Un nuovo colpo di scena che a qualche giorno di distanza dalla chiusura dei termini per la presentazione ufficiale delle offerte sembra vacillare ancora una volta le certezze di Buzzanca e Ruggeri che nonostante tutto ribadiscono assoluto rispetto della legalità rispetto all’iter finora seguito. La circolare regionale dà invece ulteriore vigore alla società attualmente incaricata del servizio che, lo ricordiamo, ha presentato ricorso contro il bando della discordia.

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