Poi è morto sotto al fango dopo aver salvato otto persone; gli verrà riconosciuta la medaglia d'oro al valor civile.
Simone Neri, 28 anni, sottocapo di prima classe della Marina, viveva a Giampilieri e lo scorso giovedì si trovava in casa, quando improvvisamente il fango ha sommerso tutto il piano terra della sua abitazione. Simone, però, è riuscito a mettersi in salvo, raggiungendo il tetto di casa.
Poco prima aveva telefonato alla fidanzata e le aveva chiesto di chiamare gli aiuti, aveva capito che la situazione stava diventando preoccupante, fiumi di acqua e fango scorrevano veloci lungo le strade, e di lì a poco, la frana e il fango avrebbero sepolto tutto, come temeva Simone, memore dell’esperienza del 2007.
Simone, giovane, con un fisico atletico e forte, si era messo in salvo, avrebbe potuto attendere i soccorsi sul tetto dove aveva trovato rifugio, e avrebbe avuto salva la sua giovane vita, avrebbe potuto realizzare i suoi progetti di formare una famiglia con l’amata fidanzata, avere dei figli…un futuro, come sarebbe giusto per un giovane di 28 anni.
Ma Simone aveva un gran cuore e, con un altruismo eroico, ha risposto alle grida d’aiuto che ha avvertito e, senza tentennare un attimo, è tornato indietro, è sceso dal tetto; non si sa ancora cosa abbia fatto, come abbia trovato tutta quella forza, quel coraggio, si sa solamente che ha salvato: il primo, il secondo, il terzo e poi il quarto…avanti e indietro, per otto volte, con le spalle più forti di una trave.
Prima un vicino, che da dentro casa, gridava disperato; poi una donna intrappolata tra le macerie, Simone l’ha presa in braccio e l’ha portata in salvo; dopo è toccato ad un amico, ancora le sue spalle pronte a portarlo al sicuro. E poi ancora…… avanti e indietro, senza risparmiarsi, senza esitare.
Alle 21.00 circa, però, prima di soccorrere un bambino che sentiva piangere, Simone si ferma un attimo, forse avvertendo la stanchezza o capendo il forte rischio a cui si stava per l’ennesima volta esponendo, ha telefonato alla sua fidanzata, poche parole, interrotte subito: -Qualsiasi cosa succeda, ricordati che io ti amo-.
E’ stato l’ultimo dialogo della giovane coppia, le ultime parole di Simone: una delle numerose vittime innocenti di un disastro assurdo, ma anche e soprattutto un eroe, un angelo, un ragazzo con un cuore grande.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha chiesto al Presidente del Senato, Schifani, che lo ha rappresentato durante i funerali tenutisi stamattina, di comunicare ufficialmente l’avvio, d’intesa con il ministro dell’Interno, dell’istruttoria per il conferimento, con procedura d’urgenza, della Medaglia d’Oro al valore civile a Pasquale Simone Neri, che nel disastro di Giampilieri ha sacrificato la propria vita per salvare quella di altri concittadini.
