Nonostante i controlli siano stati intensificati, le immagini mostrano una situazione di permanente degrado proprio nella zona che si prepara ad accogliere decine e decine di bagnanti
I controlli sono stati intensificati, la presenza di operatori incaricati di effettuare un’attenta attività di raccolta rifiuti si sta concentrando soprattutto lungo le zone dei litorale. Eppure le immagini inviateci da un lettore, mostrano una situazione ben diversa da quella che si potrebbe sperare di trovare, e di cui periodicamente ci ritroviamo purtroppo a riparlare. L’area è infatti quella della riserva di Capo Peloro, “ai piedi” del Pilone, area “riservata” però ad immondizia che scompare e riappare nel giro di qualche ora.
Sebbene Messinambiente abbia stretto la cinghia per cercare di “stanare” il maggior numero possibile di scaricatori abusivi, e l’Ato3 abbia affiancato le pattuglie della Municipale con otto unità del proprio personale incaricato di portare all’attenzione delle forze dell’ordine azioni di eventuali trasgressori, la tendenza generale sembra rimanere sempre la medesima: sacchi, sacchetti, rifiuti e cartoni invadono il marciapiedi intorno ai cassonetti ben oltre la capienze degli stessi, non viene rispettato l’orario di conferimento dell’immondizia, compreso tra le 18 e le 22, e qual che è peggio tra le varie tipologie di rifiuti non viene effettuata alcun tipo di distinzione.
Trattandosi poi di una zona le cui competenze, a partire dall’area dei laghi di Ganzirri, appartengono a Palazzo dei Leoni, alla vista di tali immagini assumono ancor più rilevanza le dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa dal direttore generale di Messinambiente Armando Di Maria. Quest’ultimo infatti nel presentare qualche giorno fa dei dati relativi proprio ai risultati raggiunti in tema di lotta alle discariche abusive nella zona che si estende da Pontegallo a Ganzirri (SS113), ha invitato le autorità provinciali a fornire il proprio contributo ad una battaglia che, anche in vista delle alte temperature estive che favoriscono la “macerazione” dei rifiuti gettati nelle ore più calde della giornata, si prospetta meno semplice del previsto. Senza dimenticare poi che a fare da sfondo ad un corretta attività di raccolta spazzatura differenziata, rimane sempre quella soglia del 20% imposta dalla normativa regionale.
(correlato in basso l’articolo denuncia di qualche settimana fa sempre riguardante la situazione di degrado di Capo Peloro)
