“Carrette su rotaia” in viaggio verso il profondo sud. Espresso Torino-Villa S.Giovanni: acqua congelata nei rubinetti

“Carrette su rotaia” in viaggio verso il profondo sud. Espresso Torino-Villa S.Giovanni: acqua congelata nei rubinetti

“Carrette su rotaia” in viaggio verso il profondo sud. Espresso Torino-Villa S.Giovanni: acqua congelata nei rubinetti

martedì 21 Dicembre 2010 - 08:41

Riportiamo la testimonianza di un messinese di rientro in città per le festività natalizie e protagonsita di un viaggio non certo confortevole a bordo di uno dei treni a lunga percorrenza Rfi

Si sente spesso utilizzare l’espressione “carrette del mare” per descrivere i vecchi e malandati barconi su cui vengono trasportati centinaia di immigrati dai paesi di origini lungo le coste italiane. Adoperando le dovute proporzioni, in primis per il dramma realmente vissuto da chi spera di poter conquistare una vita migliore nel nostro paese, non ci sentiamo tuttavia di esagerare utilizzando la stessa frase per descrivere i treni di Rfi, vere e proprie “carrette su rotaia”. Badate bene però, il riferimento è infatti solo ai mezzi che effettuano tratte a lunga percorrenza, ovvero i famosi treni di collegamento da e per la Sicilia. A molti sarà capitato di dover utilizzare uno dei vagoni dei riservatissimi mezzi magari per tornare a casa durante le feste (come in questi giorni), e la sensazione, dopo aver finalmente raggiunto la meta, non è certo quella di aver effettuato un viaggio riposante, neanche da terza classe.

Lo racconta bene uno dei tanti messinesi che ha lasciato la città dello Stretto per questioni di lavoro e che lo scorso 17 dicembre, volendo far rientro a casa proprio per le festività, si è “imbarcato” sul treno che da Torino lo ha condotto fino alla porta della Sicilia. Emblematica la sua testimonianza, in cui tanti potranno rispecchiarsi, ma ancor di più l’immagine che ci ha inviato e che come si vede mostra l’acqua congelata in uno dei rubinetti dei servizi igienici di cui il treno era evidentemente mal fornito. “Particolari” che certo creerebbero scalpore a bordo delle frecce argento ma che invece si rivelano la normalità sulle “carrette” dirette verso il sud: ahimè sempre più profondo. (EDP)

«Rientrare nella propria città diventa molte volte un impresa eccezionale, soprattutto quando per ferie stabilite all’ultimo momento sei costretto a prendere uno di quei treni eccezionali che le nostre amate FS ci mettono a disposizione. Quest’anno l’espresso Torino-Villa San Giovanni del 17/12/2012 delle ore 21.45, mi ha riservato un’esperienza nuova, un viaggio completamente al freddo. Quando parlo di freddo mi riferisco ad una temperatura tale che ha permesso alla classica goccia del rubinetto del bagno di congelare, realizzando una caratteristiche colonnina di ghiaccio.

Il personale ferroviario ha immediatamente perorato la nostra causa di non voler prendere un malanno proprio adesso che tornavamo in seno alle nostre famiglie, ma come spesso accade il loro massimo supporto è stato quello di scusarsi con dei pled ed una brioscina al mattino. Comunque con solo 4 ore di ritardo riesco finalmente ad approdare a Messina…e mi scongelo».

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