Una dentista di 48 anni di Spadafora, Maristella Zagami è stata arrestata dalla Guardia di Finanza perché avrebbe percepito soldi dall’Asp di Messina, con la quale lavora in regime di convenzione, per interventi mai eseguiti. La donna è accusata di truffa allo Stato, e avrebbe arrecato all’eraraio un danno di 190 mila euro in due anni.
Un sistema che era stato scoperchiato nel 2008 grazie alla denuncia di una paziente che su sollecitazione del proprio medico di base si è rivolta ai finanzieri. La donna ha così raccontato di essere venuta a conoscenza che a suo nome sarebbero stati dichiarati all’Asp interventi odontoiatrici di cui lei però non aveva mai usufruito da parte della dottoressa Zagami, e che per far fronte ai suoi problemi dentari aveva dovuto fare ricorso ad uno studio dentistico privato.
La Guardia di Finanza ha così cominciato a indagare scoprendo che quello denunciato dalla paziente era solo uno di tanti casi simili. Era quindi scattato il provvedimento interdittivo nel 2009 con la sospensione dall’attività odontoiatrica per due mesi, ma le fiamme gialle hanno poi scoperto che durante la sospensione dell’attività, la quarantottenne aveva continuato ad esercitare in diversi ambulatori, anche abusivi ed irrispettosi delle più semplici norme igienico sanitarie, siti in diversi paesi della Provincia (Spadafora, Tripi, Montalbano Elicona, San Filippo del Mela e Furnari).
Oltre 400 i pazienti che dal 2008 e 2009 avrebbe curato la dottoressa Zagami, di cui 180 sono stati attenzionati dalle Fiamme Gialle. Man mano che le indagini andavano avanti i finanzieri hanno accertato delle irregolarità eclatanti come quella relativa ad un paziente che in un solo giorno sarebbe stato sottoposto a 45 interventi odontoiatrici, o ancora una donna malata terminale di sclerosi avrebbe fatto ricorso in 30 giorni a 15 interventi. Per non parlare dei pazienti che sarebbero stati curati per delle carie sui denti del giudizio precedentemente estratti sempre dalla dottoressa Maristella Zagami. Un’odontoiatra di successo che guadagnava al mese da i 18 ai 20 mila euro e che spesso sforava il budget impostogli dall’Asp.
Su richiesta del Sostituto Procuratore Adriana Sciglio, il Gip del Tribunale di Messina Giovanni De Marco, oltre a emettere una misura cautelare in carcere nei confronti della dottoressa, ha disposto anche il sequestro di uno degli ambulatori odontoiatrici dove il medico esercitava la sua professione e conti correnti bancari a lei intestati o riconducibili. Inoltre è stata messa sotto chiave utilizzando lo strumento del sequestro per equivalente anche l’abitazione di Spadafora del medico. Maristella Zagami è accusato di truffa e concorso in falso, oltre a truffa aggravata e continuata relativa a 56mila euro chiesti, all’Asp, ma non percepiti per ulteriori interventi richiesti. Nell’indagine battezzata Odùs Savio risultano poi indagate altre 8 persone, tra le quali alcuni apzienti, e sono stati segnalati all’ordine dei medici 50 dottori.
