Alle 18 e 21 il Consorzio fa il punto sulle condizioni della Me-Ct, attraverso un comunicato. Intanto rinviati gli incontri tra Ricevuto e i sindaci della zona, e il commissario del Cas, previsti per oggi e domani. All'interno news e dichiarazioni: D'Alia (Udc), Briguglio (Pdl), Panarello (Pd) e Pistorio (Mpa) chiedono interventi immediati
Di nuovo maltempo, e di nuovo il territorio messinese diventa terra di nessuno.
Già da diverse ore un vasto movimento franoso provocato dalle forti piogge della nottata, nella zona di Letojanni, nei pressi di Taormina, ha causato danni e disagi su tutta l’hinterland. Segui con noi le notizie in aggiornamento.
(Correlato in basso l’articolo con i video di quanto accaduto la scorsa settimana).
18:21 Viene trasmesso un comunicato dalla Direzione del Cas, facente riferimento alla situazione delle 17:30. Il Consorzio Autostrade rende noto che si sta lavorando per liberare l’autostrada Messina-Catania dai detriti che si sono accumulati (centinaia di metri cubi, e/o massi, alcuni di dimensioni notevoli) all’altezza del km 33/34 (zona Letojanni-Fondaco Parrino, ecc.). I lavori si stanno svolgendo su entrambi le direzioni di marcia per accelerare l’apertura della tratta. Allo stato attuale, si transita da Messina fino a Roccalumera. Quindi, percorrendo la nazionale, si può rientrare in autostrada allo svincolo di Taormina da cui può essere raggiunta Catania. Rimane ancora bloccata la tratta Rocccalumera-Taormina e viceversa. Gli automezzi pesanti che nell’arco della giornata sono stati bloccati nelle varie aree di sosta dell’autostrada, vengono – saltuariamente – fatti passare in un ristretto varco con l’ausilio della polizia stradale. Si auspica che – compatibilmente con lo stato degli interventi in corso – l’apertura della tratta Taormina-Roccalumera (direzione di marcia lato valle) possa avere luogo in nottata.
17:25 – -La frana avvenuta questa mattina a Letojanni è soltanto l’ennesima sciagura preannunciata: il dissesto idrogeologico della Sicilia è sotto gli occhi di tutti-. Lo afferma in una nota il Presidente dei senatori dell’Udc Gianpiero D’Alia, che aggiunge: -Non è la prima volta che le forti precipitazioni causano frane e smottamenti nella nostra regione. E? il momento di agire e programmare interventi seri e concreti a sostegno del nostro territorio: chiedo un tavolo di lavoro comune tra Governo nazionale, Governo regionale ed enti locali per una maggiore efficacia dei provvedimenti sia nell’ambito delle competenze proprie della protezione civile che nell’ambito delle attività di prevenzione dei fenomeni di dissesto ormai troppo ricorrenti-.
16:55 – Comunicato del sindaco di Gallodoro, Mimmo Lo Monaco: -Piove sul bagnato nel Comune, dopo il nubifragio di mercoledi 16 settembre 2009, che ha lasciato dei segni indelebili, in quanto chi di competenza, non ha messo in sicurezza la SP13, ne tanto meno l’installazione di segnali o altro. Considerato quanto sopra, la natura si è ribellata, cosi nella nottata tra il 23-24 settembre 2009, a Gallodoro, piccolo centro collinare nella zona di Taormina, è successo il finimondo: strade trasformati in ruscelli, che portavano a valle di tutto, dalle automobili, a qualsiasi cosa incontravano lungo il tragitto. Alle luci dell’alba, Gallodoro, sembrava venir fuori da un cataclisma. Fango, acqua, massi, auto, alberi, rete idrica rete fognate etcc… Fortunatamente non è successo l’irreparabile, grazie ad un gruppo di volontari, con in testa il sottoscritto Mimmo Lo Monaco, coadiuvato dal comandante dei vigili urbani-.
16:41 – E’ stata completamente riaperta al traffico la strada statale 114 -Orientale Sicula- tra Capo Sant’Alessio e Giardini Naxos, nel messinese. Lo comunica Anas ricordando che le piogge intense degli ultimi giorni avevano causato uno smottamento questa notte, intorno all’una. L’Anas, le forze dell’ordine e i vigili del fuoco sono intervenuti immediatamente sul posto e hanno provveduto a delimitare l’area, mettendo in sicurezza nelle prime ore del mattino la statale dove sino alle ore 15.00 circa di oggi si transitava a senso unico alternato. Dopo alcune ore di intensa e complessa attivita’, resa ancor piu’ laboriosa dalla pioggia incensante che causava continui smottamenti e allagamenti, il personale dell’Anas ha liberato l’arteria ripristinandone le condizioni di sicurezza. Il traffico e’ adesso in via di smaltimento, anche se persistono lunghe code e rallentamenti in entrambe le direzioni, considerati gli alti volumi di traffico deviati sulla statale 114 a causa della contemporanea chiusura dell’autostrada A18 -Catania-Messina-, interessata dal medesimo smottamento. L’Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida.
16.10 – Tanti gli uomini e i mezzi che da questa notte lavorano initerrottamente per ripristinare la circolazione lungo la A/18: mezzi dei vigili del fuoco e della polizia stradale continuano a manitorare la situazione nel compresorio colpito dai nubifragi. Su richiesta della Protezione Civile della Provincia Regionale di Messina, anche la Polizia Provinciale è intervenuta nelle zone interessate dal maltempo. Le pattuglie stanno curando la viabilità sulle strade provinciali del versante jonico dalle cinque di questa mattina.
16.05 – Rimane inalterata la situazione sull’A/18 dove la circolazione rimane ancora in parte bloccata, ad eccezione del tratto Messina-Roccalumera in direzione Catania dove sulle rampe d’accesso a Messina ci sono cartelli che suggeriscono di non entrare in autostrada. In direzione Messina, la fila di mezzi arriva fino a Fiumefreddo di Sicilia, si esce ad Acireale.
14.25 – -Viva preoccupazione” e’ espressa dal senatore Giovanni Pistorio, presidente del gruppo Misto a Palazzo Madama e esponente del Movimento per le autonomie-Alleati per il Sud, sulla frana a Letojanni, nel Messinese, dovuta all’ondata di forti precipitazioni che hanno investito la Sicilia, interrompendo tutti i collegamenti stradali e ferroviari fra Messina e Catania. -Ho gia’ depositato un’interrogazione urgente – afferma Pistorio – indirizzata al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro dei Trasporti e al ministro dell’Ambiente per chiedere quali iniziative si intende attivare per la messa in sicurezza del territorio colpito dall’evento franoso e piu’ in generale delle infrastrutture strategiche regionali come la ferrovia Messina-Catania, l’autostrada 18 e la strada statale 114, Orientale Sicula-. -Sono certo – conclude l’esponente autonomista – che il Governo provvedera’ tempestivamente a dare risposte e misure certe per la sicurezza che non riguarda solo i siciliani, ma l’intero Paese-.
14.24 “La frana che ha interessato, questa mattina, l’area fra Sant’Alessio e Letojanni causando il blocco della circolazione ferroviaria e contemporaneamente la chiusura dell’autostrada e della strada statale, conferma la fragilità del territorio messinese devastato anche da improvvidi interventi edilizi”. Lo dice il parlamentare regionale del Partito Democratico, Filippo Panarello. “Quanto avvenuto – continua – ripropone la necessità di un piano straordinario di interventi nell’intera provincia per mettere in sicurezza il territorio e consentire la mobilità in un’area strategica per i trasporti. – In questo contesto – prosegue il parlamentare – appare particolarmente grave che il Consorzio per le autostrade siciliane non abbia rinnovato l’appalto alla ditta fornitrice dei mezzi da utilizzare per il pronto intervento in episodi come quello di oggi. E’ auspicabile – conclude – che il commissario straordinario e il Presidente della Regione facciano chiarezza sull’inverosimile vicenda”.
14.20 – E’ da poco giunta notizia della parziale riapertura della carreggiata A/18 nel tratto Messina Roccalumera chiusa in seguito alla frana di questa mattina. Il transito è ancora bloccato tra Roccalumera e Taormina. Possibile invece proseguire in direzione Catania entradno dallo svincolo di Taormina. La circolazione è però limitata ai mezzi leggeri, ancora impedito il passaggio di camion e bus
13.50 – Il capo provinciale del Movimento -Fascismo e Libertà-, Salvatore Piconese, invoca le dimissioni dei responsabili locali di quanto sta accadendo. -E’ subito emergenza nel territorio messinese, in special modo la Provincia, messa in ginocchio da forti mareggiate, e frane che hanno invaso autostrade e carreggiate, nonchè problemi alla circolazione e transito di quei pochi treni che ci sono rimasti – si legge -. In città le cose vanno ancora peggio: la pioggia di ieri ha nuovamente allagato tutti i tombini del centro città, e non solo… grazie all’intervento dell’Assessore Isgrò, che da mesi ripete sulla carta stampata che la situazione e sotto controllo. Il Movimento Fascismo e Libertà chiede le dimissioni da parte di questo Governo, che non sta assicurando lo stretto necessario a tutta la pololazione messinese. E davvero vergognoso quello che stiamo vivendo, e certe cariche istituzionali, sembrano non rendersi conto di certe loro inadempiezze ai danni della gente-.
13.36 – Il presidente della Provincia regionale, Nanni Ricevuto, ha rinviato alla prossima settimana, a causa del nubifragio che ha colpito la zona jonica e la Valle dell’Alcantara la scorsa notte, le riunioni previste oggi e domani con i sindaci dell’hinterland jonico e della Valle dell’Alcantara e con il commissario straordinario del Consorzio Autostrade Siciliane (CAS), Matteo Zapparrata. L’incontro aveva come punto prioritario l’individuazione delle vie di fuga sia sull’autostrada A18, sia sulla Strada statale 114 per ottimizzare il servizio del 118 e delle ambulanze private, penalizzato dagli intasamenti sulle arterie di collegamento nella zona jonica e nella Valle dell’Alcantara. Il presidente Ricevuto, nel manifestare la solidarietà alle popolazioni colpite dall’evento temporalesco, già duramente provate dal nubifragio del 16 settembre, ha annunciato di avere attivato tempestivamente nella nottata il dipartimento della Protezione civile, diretto dall’ingegnere Giuseppe Celi, che è già intervenuto con le pompe idrovore nella Valle dell’Agrò e precisamente a Savoca e Casalvecchio, a seguito dell’esondazione della fiumara. Situazione ancora critica a Castelmola a causa degli smottamenti che hanno interessato buona parte del territorio.
13.01 – Il vicepresidente dei deputati del Pdl, Carmelo Briguglio, ha presentato un’interrogazione urgente sui danni che hanno colpito la zona jonica. L’onorevole siciliano ha chiesto al presidente del Consiglio dei Ministri, per “sapere se il Governo intende intervenire con la massima urgenza per fare fronte, anche per il tramite della Protezione Civile, ai gravissimi danni a strutture pubbliche e private arrecati dagli eventi alluvionali che hanno colpito la provincia di Messina e segnatamente il Comune di Letojanni, l’Hinterland di Taormina e il territorio della zona Jonica Messinese (Gallodoro, Mongiuffi Melia, S. Alessio Siculo, Forza d’Agrò, S. Teresa di Riva, ecc.)”.
12.35 – E’ stata riattivata dalle 11.25 la linea ferroviaria tra Messina e Catania, interrotta la notte scorsa da una frana tra Sant’Alessio Siculo e Letojanni, nel Messinese. La circolazione dei treni e’ ripresa dopo che personale di Rfi ha rimosso i detriti trascinati sulla sede ferroviaria dall’esondazione del torrente Riina.
11.45 – Ancora chiusa in entrambe le carreggiate l’autostrada A18.
Critica la situazione della SS114. Sul posto Anas, forze dell’ordine e Vigili del Fuoco. Al momento si registrano lunghe code e rallentamenti in entrambe le direzioni, considerati gli alti volumi di traffico provenienti dall’autostrada, deviati sulla statale.
11.31 – Sui disagi che si stanno verificando lunago la A/18, la statale 114 e la ferrovia, giunge una dichiarazione del segretario della Cgil Lillo Oceano: -Questa vicenda è riassumibile in tre concetti: malamministrazione, aggressione al territorio, assenza di risorse per manutenzioni e infrastrutture-, commenta il rappresentante sindacale che aggiunge:-I nostri problemi sono la mancanza di risorse per avere strade autostrade e ferrovie moderne ed efficienti, e la possibilità economica di mettere in sicurezza un territorio ad altro rischio idrogeologico oltreché sismico. Inutile continuare a parlare di Ponte-.
11.15 – Si transita a senso unico alternato lungo la strada statale 114 ”Orientale Sicula”in attesa che i mezzi meccanici concludano complessi lavori di sgombero in una tratta interessata da smottamenti lunga circa sei chilometri e dove sono ancora in atto piogge intense.
10.48 – Code di diverse decine di chilometri si registrano sull’autostrada Catania-Messina I veicoli che escono dall’autostrada non possono comunque proseguire perche’ anche la strada statale 114, Orientale Ionica, e’ al momento chiusa e devono tornare indietro. Sulla A18 in direzione Messina, dove la coda arriva fino a Fiumefreddo di Sicilia, l’uscita e’ a Giarre, ma sta per essere ‘anticipata’ a Acireale. In direzione Catania all’ingresso del casello della Citta’ dello Stretto ci sono cartelli che suggeriscono di non entrare in autostrada. La Polizia stradale consiglia di non mettersi in viaggio sulle due direttive nord-sud se prima non verranno ripristinati i collegamenti viari tra Catania e Messina.
10.25 – L’autostrada è bloccata in entrambe le carreggiate, da Messina a Catania e viceversa. Per chi viene da Catania l’uscita obbligatoria è a Giardini Naxos, chi proviene da Messina invece viene bloccato al casello di Tremestieri.
Chiusa anche la strada statale 114, com’anche il tratto della ferrovia ricadente nel tratto interessato dalla frana.
Sul posto stanno intervenendo gli uomini della Polizia Stradale e i tecnici del Cas.
Un -finimondo-, a quanto ci riferiscono i residenti, nelle strade provinciali che collegano i paesi di Mandanici, Fiumedinisi, Savoca, Gallodoro e Castelmola. Il fango riversatosi per strada rende impossibile la circolazione ed anche i soccorsi sono resi problematici dalla situazione ambientale.
Non è migliore la situazione nelle zone centrali della Sicilia: alcuni quartieri di Catania con allagamenti al villaggio santa Maria Goretti e al quartiere Librino, ma le richieste di intervento riguardano anche cantine e bassi del centro cittadino.
Allagamenti e smottamenti di fango e detriti anche nell’Ennese, dove una
frana ha reso difficili i collegamenti tra Gagliano Castelferrato, Agira,
Nicosia. Vigili del fuoco al lavoro pure a Piazza Armerina e ad Enna per allagamenti su strade e scantinati. La circolazione e’ regolare sulla A19 Palermo-Catania dove dalle prime ore della mattina l’Anas ripulisce l’arteria da rami di alberi spezzati dal vento.
Eolie. Intanto, da ieri pomeriggio le Eolie restano isolate per il maltempo. Il mare molto mosso stamane ha impedito ad aliscafi e traghetti della Siremar, Ustica Lines e Ngi di garantire i collegamenti da e per Milazzo. L’unico mezzo a viggiare e’ stato l’aliscafo della Siremar ‘Antioco’, sia pure con 40 minuti di ritardo, che e’ salpato da Salina con una ventina di passeggeri, ha raggiunto Lipari ove ha imbarcato altre 110 persone e poi ha fatto rotta direttamente per Milazzo, saltando lo scalo di Vulcano, impraticabile per le avverse condizioni del mare. Le violente mareggiate stanno creando parecchi danni alle strutture portuali eoliane, particolarmente esposte ai venti di scirocco. Ieri pomeriggio il traghetto della Siremar ‘Pietro Novelli’, aveva fatto ben quattro tentativi prima di riuscire ad attraccare nella banchina di Sottomonastero, a Lipari.
In giornata un ammalato di Panarea, una delle minori delle isole Eolie, che doveva essere urgentemente sottoporsi al trattamento di dialisi presso l’ospedale civile di Lipari e’ stato trasferito con l’elisoccorso, a causa del blocco degli aliscafi per il maltempo. Il velivolo del 118, nonostante le forte raffiche di vento e tra non poche difficolta’, e’ riuscito a raggiungere Panarea, ha imbarcato il nefropatico e lo ha trasportato a Lipari.
A.Pepe – E. De Pasquale – E. Rigano
