Non possibile ancora quantificare il valore dei beni sottratti. Troppi fattori concorrono alla determinazione del prezzo finale
Organizzatori, addetti al servizio di sicurezza, impiegati del servizio di pulizie sono stati ascoltati anche stamattina dai Carabinieri della Compagnia Centro e del Nucleo radiomobile che stanno cercando di fare luce sul furto scoperto ieri alla -Mostra internazionale dell´arte e dell´antiquariato-.
Gli investigatori si sono avvalsi anche della consulenza tecnica dei militari del Ris che ieri hanno passato a setaccio l’area fieristica alla ricerca di impronte e segni utili a individuare il percorso fatto dai ladri per introdursi nei 4 padiglioni che ospitavano fino a oggi la mostra di antiquariato.
C’è da capire quale percorso abbiano seguito i ladri, e una volta dentro come abbiano fatto ad eludere il servizio di vigilanza. Va comunque detto che si sta parlando di una zona molto estesa. Su una finestra dell’ex teatro in Fiera che si affaccia sul viale della Libertà è stata praticata un’apertura. Da verificare se sia stata fatta in occasione di questo furto o fosse già presente. Ben visibile è invece il foro in un pannello di cartongesso all’interno di uno dei 4 padiglioni che ospitavano l’esposizione. Da qui sarebbero entrati i ladri e dopo aver razziato oggetti dagli stand i 5 degli 8 antiquari presenti sono spariti nel nulla. Ancora non chiaro nemmeno il valore degli oggetti rubati. Una stima che come spiegato anche dai militari oscilla a seconda di molteplici fattori. I pezzi di antiquariato hanno una valore estremamente variabile e non standardizzato. Entrano in gioco più fattori che concorrono a determinarne il prezzo di vendita. Si tratta comunque di un furto di svariate centinaia di migliaia di euro e soprattutto di oggetti che non è facile piazzare a semplici ricettatori perché sono difficili da rivendere
