Lo comunica il consgliere Alessandro Russo che chiede un intervento urgente a sindaco Basile e assessore Caruso. "Salviamo questa struttura del 700"
MESSINA – “A seguito delle fortissime raffiche di vento delle scorse ore, uno degli imponenti alberi di ficus, presenti nella parte retrostante di Palazzo Formento, ha perso alcuni pesanti rami, che sono rovinati sul tetto dell’edificio settecentesco. Il tutto sfondandolo per un ampio tratto, lasciando l’intero corpo in evidente stato di pericolo, con potenziali rischi di crolli ulteriori. E da tempo cade a pezzi”. Così il consigliere comunale del Partito democratico Alessandro Russo, che chiede un intervento urgente al sindaco Basile e all’assessore alla Cultura Caruso.
Spiega Russo: “Lo storico edificio di Palazzo Formento, realizzato nel Settecento, uno delle ultime superstiti testimonianze architettoniche della Messina del XVIII secolo che ha resistito a ben due eventi
sismici catastrofici, è di proprietà privata. Tuttavia, per il suo valore artistico, storico e architettonico, sia la Soprintendenza di Messina che il nostro vigente Prg hanno posto vincolo di tutela. Ma, come emerso in sedute pubbliche di cittadini e del comitato di difesa del Palazzo, sia nel 2024 che nel 2025, i proprietari privati non sono nelle condizioni di manutenere sufficientemente la struttura, né, a maggior ragione, a riqualificarlo e restaurarlo come si converrebbe per una struttura così importante e delicata”.
“La struttura settecentesca si sta sempre più deteriorando”
Prosegue il consigliere del Pd: “La struttura, così abbandonata, sta ammalorandosi e deteriorandosi a vista d’occhio, giorno dopo giorno. Dalla facciata si distaccano segmenti importanti della struttura, il portone di accesso è aperto e lo scorso anni è stato oggetto di un tentativo di incendio. Il tetto, pericolante di suo, oggiviene irrimediabilmente compromesso. Non manca chi non veda come, andandosi a deteriorare
pezzo per pezzo giorno dopo giorno, la struttura potrebbe arrivare ben presto alla sua completa demolizione spontanea, al suo crollo definitivo. Con il conseguente verificarsi di successiva ipotesi edificatoria per chi ne abbia interesse. Già adesso, l’area circostante al Palazzo è edificabile con importanti indici edificatori. Il Palazzo, in questo quadro “ingombra” la potenziale edificazione in quello spazio ma se dovesse venire giù come lentamente sta avvenendo, è del tutto evidente che lo spazio attuale, che è vincolato, si libererebbe per forza di cose, lasciando spazio a nuovi intenti edificatori”.
“Il Comune acquisisca Palazzo Formento in accordo con la Regione”
E ancora: “Ebbene, l’ipotesi di venire giù di Palazzo Formento non può e non deve essere in alcun
modo accettata dall’amministrazione comunale, che avrebbe tutto l’interesse a tutelare un bene così
delicato della storia cittadina. Sono passati due anni e il Palazzo nel silenzio assordante di proprietari o di enti che potrebbero intervenire sta inesorabilmente crollando a vista d’occhio: vederlo cadere nell’indifferenza sarebbe corresponsabile. Certamente insopportabile. A questo stato dell’arte, signor sindaco, signor assessore, con la massima urgenza sollecito il vostro intervento, attraverso tutti i canali possibili e le facoltà lasciate dalle norme all’amministrazione comunale affinché la struttura di Palazzo Formento sia messa al più presto sotto tutela concretamente. E, concertando con la Regione siciliana – che pure, per dichiarazioni dell’assessore Scarpinato, ha dimostrato la propria disponibilità a valutare anche atti ablativi per acquisire la struttura del Palazzo a fini di tutela, restauro e riqualificazione – ogni passaggio necessario per arrivare all’espropriazione della struttura e la sua acquisizione al patrimonio
pubblico per poter così avviare immediati interventi di restauro e di messa in sicurezza”.
Conclude Russo: “In subordine, prevedendolo le norme di settore che in Sicilia sono com’è noto differenti rispetto al resto d’Italia, provveda il Comune a intervenire per l’acquisizione della struttura, ovvero a intimare ai proprietari privati della struttura di porre in essere interventi immediati di messa in sicurezza e
riqualificazione”.
