La solidarietà dell’assessore al ramo Mondello e del presidente del consiglio comunale Previti
Palazzo Zanca s’è “svegliato” stamani con un inquietante giallo. Il funzionario del dipartimento Patrimonio e direttore dell’ufficio Servizio fitti attivi, Vincenzo Palana, ha subito la notte scorsa un’intimidazione. Nessuna conseguenza, ma il fatto è grave e verrà approfondito dalle forze dell’ordine, dopo che lo stesso funzionario comunale ha denunciato il fatto. Radio palazzo, inoltre, racconta di un Palana in forte disagio da mesi, sul procinto di lasciare il Comune per espletare il suo incarico in “distacco” presso l’Ato idrico. E’ particolarmente delicato il settore in cui opera il funzionario: il Servizio fitti attivi, infatti, è quello che in sostanza si occupa del recupero di quanto dovuto dai tanti, troppi “morosi” che non hanno mai pagato la locazione negli alloggi popolari di proprietà comunale. In tempi recenti è stato avviato uno screening con una banca dati dei contenziosi, delle morosità, dei consumi degli immobili comunali. Un’opera importante ma dagli evidenti risvolti anche di tipo sociale, che al momento, però, non è in alcun modo collegabile con l’intimidazione subita da Palana.
Nei suoi confronti non sono mancati gli attestati di solidarietà, in primis dall’assessore al Patrimonio, il vicesindaco Franco Mondello, che ha voluto manifestare «la propria personale vicinanza e solidarietà per la vile azione subita, formulando l’invito ad andare avanti con coraggio avendo fiducia nelle istituzioni che anche lui rappresenta». Vicinanza mostrata anche dal presidente del consiglio comunale Pippo Previti: «Esprimo ferma e unanime condanna per il vile attentato perpetrato ai danni del dott. Palana – scrive Previti – al quale va la nostra totale e indiscussa solidarietà nella convinzione che atti e azioni che mirano ad intimidire il personale comunale nell’esercizio delle proprie funzioni, troveranno sempre una corale disapprovazione e una lotta senza quartiere, affinché gli autori siano consegnati alla giustizia».
