Il segretario provinciale Giuseppe Calapai denuncia: «Tale incarico esterno di collaborazione professionale, è stato conferito senza predeterminazione di criteri, senza rispetto di elementari regole di trasparenza»
Una lettera aperta firmata dal segretario provinciale della Uil Giuseppe Calapai, è stata recapitata al commissario straordinario dello Iacp Giuseppe La Face per chiedere chiarimenti in merito alla assegnazione di un “incarico di collaborazione professionale di addetto stampa”. Una nomina inattesa, afferma il sindacalista, soprattutto in considerazione delle ripetute difficoltà economiche attraversate dallo stesso Istituto Autonomo Case Popolari. «Tale incarico esterno di collaborazione professionale, è stato conferito – scrive la Uil – senza predeterminazione di criteri, senza rispetto di elementari regole di trasparenza, ed in violazione del Piano Triennale del fabbisogno del personale» e pertanto la stessa organizzazione chiede l’immediata revoca.
Caro Commissario, Avv. Giuseppe Laface
Abbiamo apprezzato i suoi buoni intendimenti enunciati nella nota n. 290 del 28 ottobre 2010 indirizzata ai dipendenti, ai Dirigenti e alle Organizzazioni Sindacali, affissa all’albo dell’Ente, con cui auspicava il rilancio dell’Istituto attraverso un maggiore impegno sia da parte della dirigenza che da parte degli operatori.
Nella stessa nota, ha denunziato la grave situazione economico finanziaria dell’Ente, la pesante morosità che da anni priva l’Ente delle necessarie risorse, le numerose disfunzioni interne per le quali ritiene anche necessario rivisitare il Regolamento degli Uffici e dei Servizi.
Non riusciamo però a comprendere come mai, dopo aver Lei denunziato disfunzioni organizzative ed il peggioramento del quadro complessivo dovuto anche a tensioni e conflitti interni che si riverberano sull’attività, sull’efficacia e sull’efficienza dell’Ente, non abbia ancora avviato procedure immediate per rivedere una Organizzazione degli uffici e dei servizi, approvata a dicembre 2009, che ha accentuato il caos organizzativo ripetutamente denunziato dalle Organizzazioni Sindacali, causato da irrazionale gestione delle risorse umane e dalla mancanza di puntuali direttive in merito alle procedure da avviare per l’erogazione dei vari servizi.
Non riusciamo a comprendere come mai a tutt’oggi non abbia ancora attivato un’indagine ispettiva interna per individuare le gravi responsabilità che hanno portato e continuano ancora a portare l’Ente al collasso economico.
La Dirigenza secondo Lei è immune da colpe? Per gli innumerevoli incarichi legali che non hanno prodotto alcun risultato chi pagherà? E chi pagherà per la morosità persistente delle botteghe che non trova alcuna giustificazione? E chi pagherà per il contenzioso con i dipendenti in cui l’Ente quasi sempre è risultato soccombente? E per quello instaurato dagli utenti per manutenzioni degli alloggi mai effettuate o per le estenuanti e farraginosissime procedure di vendita degli alloggi?
Tali carenze secondo Lei a chi sono imputabili? Certamente non ai lavoratori che nessun potere hanno di organizzare servizi, né di predeterminare procedure.
Caro Sig. Commissario, le Sue affermazioni richiedono, lo ribadiamo ancora una volta, un’indagine ispettiva, affinchè vengano eventualmente rimossi, rispettando le procedure previste, i Dirigenti responsabili di tali gravi inefficienze quotidianamente pagate dall’utenza e dai lavoratori.
Pur riconoscendo l’impegno che sta profondendo per stipulare una Convenzione con la Serit per recuperare crediti da anni giacenti, chiediamo di procedere su tale strada nel rispetto delle corrette relazioni sindacali previste dalla normativa in vigore.
Purtroppo sig. Commissario, ad oggi, l’unico Suo concreto provvedimento, di cui non comprendiamo l’urgenza, stante il caos organizzativo dell’Ente, è la Determinazione Commissariale n. 29 del 28 ottobre 2010, avente ad oggetto “Incarico di collaborazione professionale di addetto stampa” su cui esprimiamo fortissime perplessità per la procedura adottata.
Tale incarico esterno di collaborazione professionale, è stato conferito senza predeterminazione di criteri, senza rispetto di elementari regole di trasparenza, ed in violazione del Piano Triennale del fabbisogno del personale, e pertanto la scrivente Organizzazione Sindacale ne chiede l’immediata revoca.
Caro Sig. Commissario, la UILFPL di Messina, nell’augurarle buon lavoro Le chiede, per quanto sopra descritto, un urgente e fattivo intervento finalizzato a rilanciare lo IACP di Messina affinchè possa realizzare le finalità istituzionali previste nell’interesse esclusivo dei cittadini messinesi.
Il Segretario Provinciale Giuseppe Calapai
