I lavori effettuati in tre mesi sono stati diretti dall’ing. Franco Trifirò
Tre mesi di lavoro per una spesa complessiva di 175 mila euro. Questi i “numeri” necessari per la riorganizzazione del pronto soccorso del Policlinico Universitario dove questa mattina è stato effettuato un simbolico taglio del nastro. Simbolico perché la struttura di primo soccorso di viale Gazzi non ha cambiato la propria collocazione ma è stata semplicamente oggetto di un’attività di “restyling” per adeguarsi agli standard di qualità sulla base di quanto previsto dal decreto per l’accreditamento delle strutture ospedaliere e dall’Ispesl, l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro.
“Abbiamo cercato di garantire un alto livello di qualità – ha spiegato il progettista ed ingegnere dei lavori Franco Trifirò – sia per gli utenti che necessitano di interventi di primo soccorso grazie ad un riorganizzazione degli spazi”. Ampliata la sala d’attesa dove è stato installato anche un collegamento audio con la stanza dove viene effettuato il triage così da poter mettere in contatto le parenti e paziente evitando però la vicinanza diretta con chi si è sottoposto alle cure necessarie. La porta automatica è stata sostituita con una “porta tenda” da sollevare al momento necessario e ciò per evitare che eventuali disguidi elettrici causino un rallentamento nell’attività di soccorso.
E’ stato inoltre ristrutturato l’intero impianto di climatizzazione e creata una cosìdetta porta termica, ovvero una “lama d’aria” che, così come spiegato dall’ing. Trifirò, permette di mantenere la temperatura interna. A ciò si aggiunge la creazione di una camera di contaminazione dove potrà essere effettuato un primo lavaggio del paziente che, proprio a causa di un particolare problema, potrebbe contagiare chiunque venga a contatto con lui.
(foto Sturiale)
