Secondo quanto si apprende, Trenitalia avrebbe già stretto un accordo con la società privata GMC Scr per la definitiva esternalizzazione del servizio
In caso di smentita e dunque di tacito consenso, l’organizzazione sindacale dell’OrSa è pronta a dichiarare lo stato di agitazione dei lavoratori. A parlare è il segretario Mariano Massaro che interviene in merito alle ultime notizie che vederebbero in atto un accordo tra Trenitali ed una società di Trasporto privato la GMC Scr, con sede a Catania, per la cessione del servizio di trasporto merci su rete ferrata.
«Secondo quanto appreso – afferma Massaro – la GMC, in possesso di licenza per il trasporto cargo in Sicilia, avrebbe già acquistato i mezzi necessari a seguito di preaccordi con Trenitalia che prevedrebbero la definitiva esternalizzazione di parte del servizio. Si starebbe altresì trattando con R.F.I. per il traghettamento dei carri ferroviari da e verso l’isola – aggiunge – ma l’insufficienza e la vetustà della flotta ferroviaria aprirebbe nuovi scenari a favore di armatori privati pronti a rilevare anche il traghettamento dei mezzi su rotaia».
L’accordo programmatico sarebbe orientato a trasferire alla Società Privata il servizio rimunerativo riconducibile al trasporto interno nelle linee Alcamo – Cannizzaro e Cannizzaro – Messina, mentre la parte relativa ai costi di traghettamento sarebbe a carico di Trenitalia. «La scelta del “partner” – continua Massaro come un fiume in piena – sarebbe altresì poco opportuna in considerazione del fatto che in atto la GMC Src sarebbe debitrice verso Trenitalia di una decina di milioni di euro relativi al subappalto del trasporto merci attualmente effettuato con mezzi di proprietà F.S., in buona sostanza, l’operazione in atto avrebbe fatto lievitare i costi per l’utenza in virtù dell’intermediario privato che risulterebbe essere l’unico attore in scena ad aver tratto profitto dall’esternalizzazione temporanea del servizio».
Ipotesi e considerazioni che, a detta del rappresentante sindacale, rappresentano l’ulteriore conferma della voontà di abbandono della Sicilia da paret del gruppo FS: «L’assenza di una chiara smentita da parte dell’azienda depone a conferma dei ripetuti allarmi lanciati dal fronte sindacale e necessità dunque di un incontro urgente per far luce su quanto diffuso. Ecco perchè dichiariamo il preventivo Stato di Agitazione di tutto il personale ferroviario agente negli impianti di Messina e, in assenza di risposta, avanziamo richiesta di procedure di raffreddamento».
(foto Dino Sturiale. Uno scatto dell’incontro di ieri con l’organizzazione sindacale)
