Cocivera (Flai Cgil): «Ricattatoria la proposta di pagare le tre mensilità in cambio dell'accordo sulla chiusura». Modica: «Diktat inacettabile»
«Siamo praticamente arrivati al ricatto». Così Enzo Cocivera, segretario della Flai Cgil di Messina, commenta gli ultimi sviluppi della vertenza Molini Gazzi. Il riferimento è alla proposta giunta dalla proprietà, che ha ribadito ai lavoratori quanto già detto nel corso dell’incontro in Confindustria di venerdì scorso, quando i dipendenti avevano chiesto il saldo delle tre mensilità arretrate.
«A fronte di questa richiesta – spiega Cocivera – oggi l’azienda ha comunicato che sono disposti a pagare le tre mensilità arretrate a patto che i lavoratori accettino il licenziamento e la chiusura attività. Un ricatto che spiazza i lavoratori ma anche Assindustria che stava cercando una soluzione per scongiurare la chiusura dell’azienda. La Flai Cgil annuncia che se la Molini Gazzi non dovesse recedere da questa proposta che non considera accettabile, si rivolgerà a tutte le istituzioni locali, regionali e nazionali a partire dall’Ufficio provinciale del lavoro».
La situazione, dunque, anziché migliorare peggiora: «Siamo aperti a ipotesi e soluzioni ulteriori – prosegue Cocivera – purché nel rispetto dei lavoratori e dei loro diritti. La proposta della Molini Gazzi è irricevibile oltre che ricattatoria. Auspichiamo che l’azienda volga a più corrette e consone proposte, e che non scarti a priori eventuali contributi alla questione offerti da Assindustria e dal sindacato».
Prosegue intanto la protesta e la raccolta firme da parte dei lavoratori, che hanno affisso nuovi striscioni fuori dalla sede della Molini Gazzi, dove resta un presidio permanente. Il rappresentante sindacale aziendale Vittorio Modica definisce la presa di posizione della proprietà «un diktat inaccettabile», mentre Cocivera dipinge così lo stato d’animo dei ventisette dipendenti della Molini: «Delusi, amareggiati e preoccupati per la loro sorte e quella delle loro famiglie. Oggi più che mai chiedono il supporto e la solidarietà di tutti i messinesi e un’attenzione particolare dalle istituzioni».
(foto Dino Sturiale)
