Movimento franoso in contrada Scoppo-Caprera, tardivi gli interventi del Comune

Movimento franoso in contrada Scoppo-Caprera, tardivi gli interventi del Comune

Redazione

Movimento franoso in contrada Scoppo-Caprera, tardivi gli interventi del Comune

lunedì 26 Gennaio 2009 - 08:46

Prime operazioni effettuate dopo quattro giorni di isolamento per le famiglie del luogo. Risorgimento messinese: «Gravi carenze organizzative per la Protezione civile, inutili comparsate televisive»

Protezione civile con «gravi carenze organizzative», Comune troppo lento nell’eseguire operazioni di assoluta urgenza. A denunciarlo è Risorgimento messinese, il movimento politico che in consiglio comunale è rappresentato da Nino Carreri e Salvatore Serra, che sabato scorso hanno effettuato sopralluogo nella parte alta della contrada Scoppo-Caprera, colpita giovedì 22 gennaio da un pericoloso movimento franoso. Il Comune sarebbe intervenuto solo dopo quattro giorni di isolamento pressoché totale, un ritardo grave che è la cartina di tornasole della disorganizzazione del dipartimento di protezione civile a Messina, aggravato dal fatto che ieri ulteriori piccoli smottamenti hanno nuovamente isolato l’area.

«Dalle testimonianze di alcuni abitanti della contrada – affermano Carreri e Serra – emergono anche gravi carenze organizzative da parte della Protezione civile di Messina che continuamente sollecitata telefonicamente ha provveduto tardivamente a realizzare quantomeno un indispensabile attraversamento pedonale per rendere raggiungibili le abitazioni interessate. Inoltre risulta che più di una abitazione sia ancora priva di energia elettrica e che una famiglia è ospitata presso parenti e questo nonostante fosse stata informata una pattuglia dei vigili urbani intervenuta sul luogo giovedì pomeriggio».

«Ad aggravare la situazione – aggiungono – è un ulteriore movimento franoso che sta interessando il costone opposto alla strada (lato nord), con conseguente precipitazione di materiale nell’alveo del torrente. L’accumulo di detriti, in previsione delle prossime precipitazioni, potrebbe ostruire il regolare afflusso dell’acqua che, accumulandosi in grandi quantità, potrebbe creare seri problemi alle abitazioni immediatamente a valle. Rileviamo dunque, ancora una volta, come i rappresentanti delle istituzioni, anziché adoperarsi per alleviare i disagi delle popolazioni colpite recandosi sul posto e coordinando gli interventi, si affrettino esclusivamente a diramare comunicati stampa non rispondenti alla realtà o peggio si limitino a comparsate televisive in cui vengono fornite ampie rassicurazioni alla cittadinanza».

Per la cronaca, il Comune ha fatto sapere che sabato sono stati attivati gli interventi necessari al superamento dei disagi della zona, con l’assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, che insieme al vice prefetto Antonio Contarino ed i tecnici della Protezione civile del Comune ha seguito le operazioni effettuate. Anche in questo caso si tratterebbe di un ritardo consistente, se si pensa che il movimento franoso risale a giovedì, e in più, come detto, abitanti della zona ci segnalano che la strada è nuovamente isolata. Stavolta quando interverrà il Comune?

(le foto che testimoniano i disagi)

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