L'uomo, che sta scontando la condanna all'ergastolo, aveva ottenuto i domiciliari per motivi di salute ma era già tornato in cella. Il suo legale aveva chiesto di nuovo la scarcerazione ma il Tribunale di Sorveglianza ha respinto l'istanza
Sperava di trascorrere il Natale a casa ma non sarà così.
Gerlando Alberti jr, il boss palermitano che sta scontando la condanna all’ ergastolo per l’omicidio della diciassettenne Graziella Campagna, resta in carcere.
Alberti aveva già ottenuto la scarcerazione per motivi di salute dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna. Aveva potuto, quindi, far ritorno nella sua abitazione di Falcone per potersi curare agli arresti domiciliari.
Ma successivamente la Procura Generale aveva ripristinato la custodia cautelare in carcere. In attesa della decisione della Corte di Cassazione, prevista per il 18 gennaio prossimo, il difensore di Alberti aveva chiesto il differimento della custodia. Una sorta di proroga dei domiciliari attendendo la decisione della Corte Suprema. Ma il Tribunale di Sorveglianza ha rigettato la richiesta e dunque Gerlando Alberti jr resterà in cella. All’ergastolo, per l’uccisione della ragazza di Saponara, è stato condannato anche Giovanni Sutera.
Proprio domenica scorsa ricorrevano i 25 anni dell’omicidio di Graziella Campagna. Una triste ricorrenza celebrata con un dibattito nella sala consiliare del Comune di Villafranca e con una fiaccolata sul lungomare del centro tirrenico.
