Potrebbe arenarsi, subito dopo la riapertura delle indagini, l’inchiesta sull’omicidio di Letterio Rizzo, il boss assassinato a colpi di pistola il pomeriggio del 23 febbraio del 91 all’incrocio fra viale Giostra e viale Regina Elena. A consentire l’avvio di una nuova inchiesta le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia, Nicola Galletta e Giovanni Salvo che hanno indicato i nomi degli appartenenti al gruppo che uccise Rizzo.
Il gip Maria Teresa Nastasi aveva già rigettato le richieste di arresto per Francesco Cordima, Francesco Cuscinà e Giovanni Leardo avanzate nei giorni scorsi dal sostituto della DDA, Giuseppe Verzera.
Il sostituto aveva poi presentato ricorso al Tribunale della Libertà ma oggi i giudici del riesame, così come aveva già fatto il gip, hanno respinto la richiesta.
Secondo il Tdl le accuse di Galletta, pentito da circa un anno e mezzo, non sarebbero convincenti ed anzi in contrasto con quelle fornite da Salvo.
Il sostituto della DDA Verzera ha comunque ottenuto la revoca della sentenza di assoluzione per il presunto boss di Giostra Puccio Gatto. Secondo le dichiarazioni dei nuovi pentiti, Gatto avrebbe fatto parte del gruppo che decise la morte di Letterio Rizzo e fornì indicazioni ai killer sui suoi spostamenti. Per questo omicidio nel maggio del 95 è stato condannato all’ergastolo Giuseppe Mulè.
