Operazione Anna, smantellato un giro di prostituzione cinese operante in tutta Italia

Operazione Anna, smantellato un giro di prostituzione cinese operante in tutta Italia

Operazione Anna, smantellato un giro di prostituzione cinese operante in tutta Italia

giovedì 06 Dicembre 2007 - 11:49

La squadra mobile ha smantellato un'organizzazione criminale diretta da criminali cinesi che gestiva un giro di prostituzione in tutta Italia

La squadra mobile ha arrestato due italiani e tre cinesi accusati di gestire un giro di prostituzione di ragazze cinesi in varie città italiane, compresa Messina.

A tirare le fila dell’organizzazione era la 48enne Qiujie Yang che si faceva chiamare Anna, sposata con un milanese, Arnaldo Mario Di Donna, andato ai domiciliari.

Ai domiciliari anche Gaetano Vincenzo Anabevoli, residente a Genova ed originario di Reggio Calabria. I due italiani avevano il compito di fare da mediatori per affittare gli appartamenti dove le ragazze cinesi, fatte entrare clandestinamente in Italia da Anna, si prostituivano.

In carcere, insieme alla donna, sono finiti altri due cittadini cinesi, mentre altri tre sono ricercati. Sedici in tutto gli indagati tra i quali altri tre italiani.

L’organizzazione aveva messo in piedi diverse case di prostituzione in tutta Italia. La squadra mobile ne ha accertata una a Messina, poi a Ferrara, Bergamo, Caserta e Cremona; le intercettazioni indicano però che ne esistevano altre a Gorizia, Udine, Varese e Sassari.

Le ragazze, spesso molto giovani, si concedevano ai clienti in cambio di somme di denaro che andavano dai 50 ai 150 euro. I soldi finivano poi in tasca ad Anna che gestiva tutta l’organizzazione.

Anna era già stata arrestata precedentemente a Caserta ed è sotto i riflettori della magistratura italiana e cinese per il suo spessore criminale. La donna,, quando la squadra mobile ha fatto irruzione nella casa di appuntamento messinese ha cercato di indurre le ragazze a collaborare, ma il terrore che incuteva la 48enne era tale che le giovani hanno preferito tenere la bocca chiusa. L’indagine è stata condotta dalla squadra mobile ai comandi del dirigente Marco Giambra; le otto ordinanze custodiali sono state firmate dal gip Alfredo Sicuro su richiesta dei pm Stefano Ammendola e Giuseppe Verzera.

(nella photogallery le immagini degli arrestati)

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