Il sostituto procuratore della DDA di Messina, Fabio D’Anna, ha chiuso le indagini dell’operazione Pastura.
Sono 27 le persone indagate nell’inchiesta che il 22 febbraio scorso portò all’arresto dei presunti affiliati al clan di Santa Lucia sopra Contesse capeggiato da Rosario Tamburella.
Il gruppo era dedito prevalentemente ad estorsioni a commercianti e imprenditori della zona sud, ma si dedicava anche all’usura ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Oltre al presunto boss Tamburella furono arrestate altre 17 persone. Fra queste la moglie di Tamburella, Carmela Catrini ed i figli Francesco e Giuseppina che, secondo l’accusa, gestivano il traffico di stupefacenti.
Le indagini dell’operazione Pastura scattarono nel novembre di tre anni fa a seguita della denuncia di una commerciante di Contesse che raccontò di aver ricevuto una richiesta estorsiva di 30.000 euro. Con la minaccia che se non avesse pagato le avrebbero fatto saltare in aria il negozio. Successivamente Polizia e Carabinieri scoprirono che molti altri operatori commerciali della zona avevano ricevuto la stessa richiesta e pagavano il pizzo in silenzio per evitare ritorsioni.
Il clan Tamburella si occupava anche di traffico di droga, soprattutto cocaina e marijuana che venivano acquistate da fornitori catanesi.
