Il racket aveva preso di mira un complesso turistico in fase di completamento in contrada Tenutella, nella zona balneare di Butera. Una struttura da 20 milioni di euro, appartenente agli imprenditori del “Gruppo Franza- di Messina, titolari di traghetti e della squadra di calcio della città dello stretto. Volevano 600 mila euro, pari al 3% del valore dell’opera. I dirigenti hanno però denunciato il tentativo di estorsione a carabinieri e guardia di finanza. I comandanti delle rispettive compagnie, Pasquale Saccone e Nazario Scaccia, hanno fatto scattare le indagini, con intercettazioni, pedinamenti, microspie e riprese con videocamere, pervenendo, nel giro di 4 giorni, all’arresto degli estortori.
A Coordinare l’operazione, denominata Angeli e Demoni, è stato il sostituto procuratore della Repubblica, Nicolò Marino, della DDA di Caltanissetta. L’alto funzionario dell’impresa Franza ha eseguito tutte le indicazioni suggerite dagli investigatori. La trappola per i due esattori del pizzo è scattata quando, stamani, si sono presentati per riscuotere una prima rata di tremila euro. Gli arrestati sono Roberto Giaquinta, di 30 anni, e Emanuele Lauretta, di 25, entrambi di Butera, con precedenti per spaccio di stupefacenti. Carabinieri e Fiamme Gialle li ritengono affiliati alla “Stidda-.
